Stesso agente, stesso summit e due attaccanti coinvolti: la Fiorentina decide il suo destino davanti
Sarà un'estate lunga quella che vedrà protagonista Moise Kean. Per capire cosa ne sarà del centravanti della Fiorentina bisognerà aspettare (almeno) la seconda metà di luglio.
Niente smania di partenza
Il giocatore, scrive stamani il Corriere Fiorentino, non ha né fretta né smania di lasciare Firenze. Anzi. Lui qua sta bene, ha ritrovato un direttore sportivo che lo conosce come pochi e un allenatore che lo ha avuto con sé da ragazzino, come Fabio Grosso.
Summit
Inoltre tra il suo agente, Alessandro Lucci, e Fabio Paratici i rapporti sono ottimi ed ogni mossa sarà concordata. Rientrato dagli Stati Uniti, il ds fisserà un incontro col procuratore di Moise e metterà sul tavolo le idee della società.
Effetto domino su Piccoli
Il bomber viola sta bene e il problema alla tibia era sostanzialmente archiviato già nel finale di campionato, scrive ancora la fonte citata. Se nelle ultime due gare fosse stata ancora in ballo la salvezza, avrebbe giocato giocato lui e non Piccoli, altro assistito di Lucci e altro spettatore interessato della vicenda Kean.
Prima di parlare dell'ex Cagliari, bisognerà capire cosa ne sarà dell’ex Juventus anche se considerando l’investimento da 25 milioni fatto un anno fa la Fiorentina non può e non vuole svenderlo.



