Nicoletti: "La Fiorentina del prossimo anno deve tornare grande, basta proclami. I Della Valle almeno furono onesti"

Questo pomeriggio l'ex dirigente e grande tifoso della Fiorentina Costantino Nicoletti ha avuto modo di analizzare alcuni dei temi caldi di casa viola. Questo un estratto delle sue considerazioni a Lady Radio:
“Per 7 anni ci hanno fatto sempre gli stessi proclami: ci hanno sempre raccontato la tarantella che ogni anno avremmo dovuto fare meglio della stagione precedente. Il prossimo anno questo non può succedere ed il primo che si azzarda a fare un discorso del genere mi fa arrabbiare: se si fa peggio di quest’anno si retrocede, non c’svia i scampo. Il campionato certifica la forza di una squadra e di una società, poi successivamente vengono tutte le altre competizioni, a meno che non si parli di Champions League”.
“L'obiettivo del prossimo anno deve essere quello di tornare grandi”
Ha anche aggiunto: “Se il buon Paratici ci riproporrà un ragionamento del genere vi prometto che lo rincorrerò. Il prossimo anno l’obiettivo della Fiorentina deve essere quello di tornare ad essere protagonisti in campionato: dovevamo farlo prima ma deve diventare una priorità adesso. E basta coi discorsi sui bilanci, non ne posso piu dei tifosi commercialisti”.
“In passato i Della Valle almeno furono onesti con tutti”
Ha poi voluto ricordare i Della Valle: “La società può decidere anche che la prossima sia una stagione di transizione, per recuperare dei tanti milioni spesi negli ultimi anni: ma che lo dicano ai tifosi. In passato i Della Valle, nell’ultimo triennio con la società in vendità, ammisero di essere in autofinanziamento. E’ vero che scoppiò la terza guerra mondiale, perchè le ambizioni dei tifosi ai tempi erano altissime, ma almeno ci misero la faccia e furono onesti con tutti”.
“Questa proprietà ha riempito i tifosi con tanti proclami, senza però vincere niente”
Ha poi sottolineato n particolare aspetto: “C’un motivo particolare per il quale sono particolarmente arrabbiato. Per anni ci hanno fatto credere chissà cosa facendo mille proclami: a partire dal ‘presidente piu ricco del calcio italiano’ a “i soldi non sono un problema”. Promesse di riportarci al livello della Juve, la creazione del fantasmagorico Viola Park e poi alla fine in sette anni non ci sono stati risultati sportivi. Si sono sfiorati tanti traguardi, ma nella bacheca non è restato niente: Il grand problema di questa società è che non ci confermiamo mai, anche quando facciamo bene: non siamo mai migliorati in questi anni. Siamo partiti raggiungendo le finali mentre adesso usciamo ai quarti, il peggioramento è chiaro ormai”.
“Ecco che Fiorentina vorrei vedere in futuro”
Ha poi concluso parlando del futuro: “Alla fine questa squadra poteva essere migliorata, ma la base era comunque di livello: De Gea in porta era una sicurezza, senza dimenticare Fagioli e Kean. A proposito di quest’ultimo, quanti lo scorso hanno avrebbero predetto che avrebbe fatto oltre 25 gol? Mi auguro che per Piccoli posa verificarsi l’inverso, o comunque qualcosa del genere visto che l’ex Juventus arriva dopo una stagione a secco di reti”.



