Polverosi: "La Fiorentina è in un gioco dell'oca enorme. Un'altra controrivoluzione di una squadra insoddisfatta del suo percorso"
"Due rivoluzioni, anzi, due controrivoluzioni" scrive Alberto Polverosi nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, sottolineando l'ennesimo ricambio massiccio di giocatori intrapreso dalla Fiorentina.
I mercati viola
Polverosi sintetizza poi le ultime sessioni di mercato della Fiorentina: "Nel giro di dodici mesi, da un gennaio all’altro, dalle ali ai centrocampisti e dai centrocampisti alle ali. È quanto sta capitando nella Fiorentina, spesso insoddisfatta e oggi assai insoddisfacente, del suo percorso. Un anno fa la scelta iniziale del club e di Palladino puntava sulle ali. A gennaio, il ribaltone. Via le ali (Ikoné al Como, Sottil al Milan, Kouame all’Empoli e Colpani in panchina) e dentro i centrocampisti. Ne arrivarono tre, Fagioli, Folorunsho e Ndour, che si affiancarono a Mandragora, Cataldi, Richardson e Adli. Quest’anno, partenza con i centrocampisti. Alle conferme di Fagioli, Ndour, Richardson e Mandragora si sono aggiunti Nicolussi-Caviglia, Sohm, Sabiri (di rientro dall’Arabia) e Fazzini. Le ali hanno lasciato definitivamente Firenze nel mercato estivo. Si arriva a gennaio ed ecco un altro ribaltone. Per tirare fuori la Fiorentina dalla zona-retrocessione Vanoli ha bisogno delle ali”.
Il gioco dell'oca
“E’ come il gioco dell’oca - conclude Polverosi - infili nella casella sbagliata e devi tornare al punto di partenza, quello di un anno e mezzo prima. Magari diventa una caratteristica della Fiorentina, questo desiderio, e spesso necessità, di cambiare sistema per ritrovarsi”.



