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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Questo pomeriggio il giornalista de Il Corriere dello Sport Alessandro Bocci, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare il momento della 

“Senza ombra di dubbio sabato sarà una partita importantissima e determinante, dopo le ultime sconfitte tra campionato e Coppa Italia. E se quella di Napoli la si può accettare a scatola chiusa, ovvero per il valore assoluto della squadra azzurra. Non parliamo invece del momento che attraversavano gli uomini di Conte, che sarebbe stata una grande occasione. La sconfitta con il Cagliari pesa tantissimo e quindi dopo 2 sconfitte, piu quella in coppa contro il Como, credo che la Fiorentina debba assolutamente dare una risposta ai suoi tifosi. Non per il fatto che è appena arrivato uno dei migliori dirigenti del panorama italiano, ma per quello che è la classifica attuale”.

“Servirebbero 3 vittorie di fila in casa, ma dubito che questa squadra riesca a farlo”

Ha aggiunto: “Ora ci sono tre partite casalinghe alla portata - con Torino, Pisa e Parma - ma faccio fatica a pensare che la Fiorentina, che ne ha vinte cosi poche, possa vincerne tre di fila. I viola avrebbero tanto bisogno di queste tre vittorie, e questa è la cosa che mi preoccupa di più. Con 9 punti in tre partite andremmo a 26, non saremmo al traguardo ma arriveremo alla fine con molta piu tranquillità rispetto ad ora. La Fiorentina si deve dare una mossa, e questo è evidente agli occhi di tutti”.

“La Fiorentina ha tre scontri diretti in casa: vietato sbagliare”

Ha sottolineato come sia importante tornare a vincere in casa: “Adesso abbiamo davanti a noi tre veri e propri scontri diretti in casa e se li falliamo - come fatto in precedenza con Lecce, Verona e Cagliari - saremmo quasi spacciati. Se invece riuscissimo almeno a fare 7 punti, 9 ovviamente sarebbe l'ideale, sarebbe perfetto. La Fiorentina deve tornare a vincere subito contro il Torino, ne ha bisogno come il pane, se dovessi scegliere con chi pareggiare preferirei farlo all'ultima contro il Parma”.

“Quando arrivano personaggi di livello lo si capisce da subito”

Ha parlato anche dell'arrivo di Fabio Paratici: “Non so se Paratici ha fatto a tutti lo stesso effetto, ma ci sono dei personaggi che fanno subito capire la loro grandezza. Paratici lo conosco, e l'ho vito lavorare da vicino ai tempi della Juve, e mi sembra un tipo molto alla mano che non da l'impressione di essere uno che se la tira. Io lo definisco un direttore sportivo ‘strong’, ovvero che non fa mai mancare il suo piglio in tutte le cose che fa: sia in quelle giuste che in quelle sbagliate. E' vero che ha vinto nove scudetti con la Juventus, ma lo ha fatto anche grazie a colui che ritengo il piu importante dirigente italiano ovvero Beppe Marotta: basta vedere come è stato gestito il caso del lancio del petardo durante Cremonese-Inter”.

“Paratici è un grande scopritore di talenti, e dovrà pensare solo alla parte sportiva”

Ha anche aggiunto: “Detto questo Paratici è un grande talent scout, e mi auguro che al Tottenham, oltre alla sua lingua inglese, abbia affinato il suo modo di gestire una società calcistica a tutto tondo, anche se qui per su ammissione si occuperà soltanto della parte sportiva. In questo momento la Fiorentina deve tirarsi fuori ai guai, allo stadio e alle questioni amministrative ci penserà Ferrari insieme a Mark Stephan, a lui toccherà pensare a quello che succede al Viola Park. Nei prossimi mesi secondo me capiremo anche quanto i Commisso realmente, al di là di questo inizio post Rocco, vogliano tenersi la Fiorentina: capiremo in pochi mesi che consistenza hanno le parole delle ultime settimane”.

 

 


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