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Aurelio Andreazzoli

L’inizio di un nuovo ciclo è sempre ricco di incognite, e la Fiorentina Primavera campione d’Italia in carica sta scontando i tanti cambiamenti in rosa e l’impatto dei calciatori più giovani al livello ‘superiore’. Il passaggio da Daniele Galloppa ad Aurelio Andreazzoli in panchina è stato un cambiamento radicale e se vogliamo anche epocale, sotto vari aspetti, andando a segnare una svolta nell’attitudine alla gestione del gruppo Primavera gigliato, nel breve e lungo periodo.

Avvio a rilento, ancora niente vittorie

Due sconfitte e tre pareggi nelle prime cinque partite sono un indicatore piuttosto evidente delle difficoltà della Fiorentina Primavera, ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Nel mezzo, la sconfitta in Supercoppa Italiana contro l’Atalanta, che si è imposta 4-3 sui giovani viola all’Arena Civica Brera. Appena 5 gol segnati in 5 partite, 3 dei quali portano la firma di Federico Croci, che ha giocato però solo 4 delle 5 partite di campionato e saltato la Supercoppa.

Qualche mancanza in rosa

Tutti i reparti sono stati rivoluzionati rispetto alla passata stagione, con i tanti addii di calciatori classe 2006 ma anche 2007. L’assenza del portiere Fei nelle prime 3 gare ha influenzato il rendimento della squadra, mentre il centrocampo deve ancora prendere forma e definirsi nei titolari e nel numero. E l’attacco? La Fiorentina ha acquistato Thomas Campaniello ma l’ex Empoli ancora non è mai sceso in campo, e oltre a Jallow si fatica a trovare risorse, in attesa di valutare il 2010 Fortune Egharevba.


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