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Nel corso dell'intervista a Radio Tv Serie A, il difensore della Fiorentina Luca Ranieri è tornato sulla cessione di Mandragora per poi spostarsi sui nuovi arrivi in viola, con uno sguardo agli obiettivi di squadra.

"Mi dispiace sempre quando magari una persona con cui crei un rapporto fuori dal campo o un tuo amico cambia squadra. Io posso fare l'esempio di Mandragora che per me è un fratello, però questo non vuol dire che non ci si può più sentire, non ci si potrà più vedere. Anzi, ci sentiamo più adesso di quando stavamo qua insieme. Il calcio è così e devi sempre andare avanti".

‘Gruppo giovane e che ha voglia di migliorarsi’

"Sta andando bene perché siamo un gruppo di tantissimi giovani, ma tutti di qualità che hanno voglia di migliorare. Quando è un gruppo che ha voglia di migliorare, ha voglia di allenarsi, tutto viene sempre più semplice. Io cerco di aiutare i nuovi arrivati a capire cos'è Firenze, perché Firenze è una piazza fantastica, calda, ma che pretende anche tanto. Quindi penso che stiamo costruendo veramente un qualcosa di bello tutti insieme. Faccio parte dei senatori perché sono qui da quando ho 13 anni e per militanza sono il più anziano. Però ho ancora 27 anni e mi sento ancora al massimo della mia potenzialità. Devo ancora crescere, però mi sento fisicamente al top. Quindi ho ancora voglia di imparare, di migliorarmi".

‘Mastantuono è umile, si affermerà nel calcio’

"I nuovi arrivati? Sono tutti giovani, quindi hanno tutti voglia di imparare, di scherzare. Posso dirti Oulai, che è un bravissimo ragazzo, fa tanto ridere, ma anche Mastantuono, Pellegrino, tutti, potrei dire tutti. Mastantuono è un ragazzo super umile, che ha sempre voglia di andare al massimo, sempre puntuale ad ogni appuntamento, quindi penso che ha una carriera ancora avanti a lui. È tanto giovane, perché uno magari pensa, ha giocato nel Real Madrid, quindi deve essere sempre in tutte le partite al top. Bisogna dare tempo anche a lui perché ha 19 anni, quindi ha tutta una carriera davanti e sono sicuro che si affermerà nel calcio".

Infine: "Vorrei la Fiorentina quest'anno fosse una squadra che non molla mai, fino al novantesimo combattere su ogni palla e credere sempre che in ogni istante si possa sempre o recuperare la partita o magari ribaltarla".


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