Szczesny, Alisson, Lloris... e ora Christensen. Niente paragoni, ma il "metodo Savorani" sta dando i suoi frutti anche alla Fiorentina

Giulio Dispensieri  | 

Chissà se possiamo chiamarlo “metodo Savorani”, ma indubbiamente il modo di lavorare dell'attuale preparatore dei portieri della Fiorentina ha fatto scuola. Ha portato, più che altro, risultati sotto gli occhi di tutti: la crescita di Szcezsny e l'esplosione di Alisson alla Roma, la continuità di rendimento di Lloris al Tottenham anche quando non era più un ragazzino.

E adesso Christensen

Lungi dall'autore di questo articolo voler paragonare certi mosti sacri a Oliver Christensen, ma è evidente che anche con il danese Savorani stia facendo un lavoro specifico e minuzioso. Il portiere viola è arrivato dall'Hertha Berlino con il bagaglio di una scuola molto diversa da quella italiana, in cui coordinazione e stile diciamo che non sono esattamente al primo posto. Certe mancanze, però, finiscono per condizionare negativamente il gesto tecnico, e proprio qui nasce il lavoro di Savorani. 

Esercizi da… scuola calcio

Durante il riscaldamento prima delle partite contro Lecce e Inter, colpirono gli esercizi che Christensen eseguiva con il suo preparatore. Dei gesti estremamente basici, a partire dalla postura di attesa con le braccia protese in avanti e proseguendo con la palla che dopo ogni presa veniva portata davanti al viso. Elementi di tecnica che in Italia si insegnano fin dalla scuola calcio, e che Savorani sta utilizzando per sgrezzare Christensen togliendogli un po' di quel metodo “tutto istinto” con cui è cresciuto. 

Arrivano i primi risultati

I risultati si sono visti benissimo nelle gare contro Parma e Ferencvaros, dove l'ex Hertha Berlino è apparso più sicuro in tutti i fondamentali. Le parate, certo, ma anche e soprattutto le uscite, la posizione e il gioco con i piedi. Qualche indecisione ci sarà ancora, ma l'impressione è che siamo lontani da quell'incertezza che provocò il 2-2 del Lecce e dal pasticcio sul rigore dell'Inter a San Siro. La strada è lunga, ma Christensen potrà percorrerla con tutta la calma del mondo vista la presenza di Terracciano. Se continuerà a sfruttare le occasioni e migliorare sotto la mano di Savorani, chissà che la Fiorentina non si ritrovi in casa il portiere della prossima stagione

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