Bucchioni: "Vanoli non ha dato un'impronta alla Fiorentina, la squadra non difende. Cambiare allenatore adesso però è consegnarsi alla retrocessione"
Il giornalista e direttore di Italia7 Enzo Bucchioni ha parlato a Radio Bruno, partendo dal pareggio amarissimo della Fiorentina contro il Torino per poi affrontare moltissimi temi di casa gigliata.
‘La Fiorentina non sa difendere’
“Sono 14 giornate che Vanoli guida la Fiorentina e non si è mai visto un allenatore che abbia preso in mano il gruppo e dato un’impronta alla squadra, quanto fatto non basta. I numeri dicono 1 punto a partita e non sono sufficienti per tirarsi fuori dalle difficoltà di classifica. I risultati sono assolutamente negativi e ciò che dà fastidio è che manca il senso di squadra. Vedendo le partite si osserva una fase difensiva critica, ogni volta che il Torino superava la metà campo ha messo la Fiorentina in difficoltà. La Fiorentina non sa difendere, ha difensori modesti, senza personalità, e la squadra non li protegge, non fa la fase difensiva. Se una situazione del genere non cambia in fretta è un grande problema”.
‘Cambiare allenatore sarebbe mossa della disperazione, ma…’
“Le sostituzioni di Vanoli col Torino? Ha snaturato il centrocampo con due sostituzioni contemporanee, stava per togliere anche Fagioli. Da quel momento è stata una frana, si è avuta l’idea della mancanza di lucidità dell’allenatore, che invece dovrebbe comandare la nave. Non doveva fare niente, la Fiorentina doveva solo stare lì e chiudere le linee di passaggio senza toccare i calciatori in campo. Cosa fare adesso? Le difficoltà sono palesi, dalla squadra all’allenatore. Se esoneri l’allenatore il rischio è enorme, sarebbe la mossa della disperazione, e la Fiorentina non è ancora in preda alla disperazione, cambiare adesso vorrebbe dire consegnarsi alla retrocessione. Mancano però 14 partite e siamo ancora alle prese con situazioni viste e riviste”.
“Il problema è di mentalità ed è complicato da correggere, difficile incidere sull’atteggiamento della squadra. La difesa della Fiorentina va protetta con la compattezza del centrocampo, quando ci si deve salvare bisogna pensare anche ad un calcio un po’ più arcaico. Dal mercato servivano comunque due difensori, non uno, manca clamorosamente un leader del reparto, una tipologia di calciatore che mostri presenza. Rugani è infortunato, son già passate varie gare e non era a disposizione. Per non prendere i gol subiti col Torino, comunque, sarebbero stati sufficienti dei difensori normali".



