Ferrara: "Nel giro di due vittorie ci siamo ritrovati i nuovi Leao, Kantè e Pepito. Vanoli bis: un altro film, a volte il sequel è meglio"
Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara commenta così il felice avvio del Vanoli bis:
"Vanoli 2, il ritorno. Oppure potremmo chiamarlo: Vanoli 2, un’altra storia. Storia intrigante. Altra missione, altri giocatori. Abbiamo avuto un Prandelli 1 e un Prandelli 2. Stessa sorte per il buon Iachini, e poi Montella e quindi Pioli 1 e Pioli 2, la grande paura. Per non parlare dei direttori sportivi e di un decennio trascorso alternando con alti e bassi Corvino e Pradè. Uno e due. Così spesso è la nostra vita. Ma quella di Vanoli potrebbe essere davvero uno storia diversa. Il Vanoli 1 aveva un obiettivo solo: salvare la pelle. Quindi c’era poco da discutere di filosofia: bisognava solo fare punti. Il come poteva aspettare. E così è stato.
Ora però sembra davvero un’altra storia. Lui lo aveva detto quando sulla panchina c’era Grosso. Allenare questa Fiorentina per lui era davvero un sogno. E il sogno si è avverato. Wow. Certo, la strada è appena iniziata e saranno i risultati a darci risposte. Certo però che questa squadra stilosissima regala bei pensieri. Squadra giovane che nel giro di due vittorie contro avversari oggettivamente più deboli ha trasformato un gruppo di “inallenabili” (aggettivo attribuito a Grosso ma ancora tutto da verificare) in qualcosa di pazzesco. Njie è un giovane Leao (speriamo più costante), Oulai un futuro Kantè (andiamoci piano), Pedro Goncalves un Pepito Rossi lusitano (sarebbe fantastico), Mastantuono uno che può diventare più forte di Riquelme (ci sta). A volte capita che il sequel sia meglio del primo episodio della saga. Evento raro. Ma perché non crederci?".



