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Ndour Fagioli

In casa Fiorentina si parla tanto di rivoluzione tecnica di Paratici in vista della prossima stagione, ma considerando il disavanzo economico delle ultime due sessioni di mercato e gli oltre venti prestiti che torneranno alla base, qualcuno da cui ripartire si dovrà necessariamente scegliere. Da capire chi, nella piena consapevolezza che a mettere l’ultima parola sarà l’allenatore della prossima stagione.

Vanoli, un futuro lontano da Firenze

Fosse Vanoli, lo scenario sarebbe più facilmente ipotizzabile data la conoscenza dei calciatori con cui ha lavorato negli ultimi mesi. Al tempo stesso però appare improbabile che Paratici, arrivato con un contratto lungo e la promessa d'avere carta bianco sul piano tecnico, inizi il suo nuovo progetto con un allenatore scelto dalla precedente dirigenza. L'ex Tottenham sceglierà, dunque, un suo uomo di fiducia e solo in caso di strane vicissitudini potrà tornare in auge l'ipotesi di una conferma di Vanoli

Le possibili conferme in vista della nuova stagione

Ranieri e Mandragora, per l’attaccamento ai colori e il peso specifico nell’attuale spogliatoio, potrebbero essere ad oggi due elementi importanti dai quali ripartire in vista della prossima stagione. Inoltre c'è da scommettere che la Fiorentina farà di tutto per trattenere Fagioli, potenziale faro della Viola del futuro, e Parisi, rilanciatosi alla grande in questa stagione. 

E in porta?

Dei tanti prestiti che torneranno alla base, uno che potrebbe rimanere è Martinelli, se il nuovo allenatore deciderà di affidarsi subito a lui per la porta. In caso contrario per lui si prospetterebbe un altro prestito, anche alla stessa Sampdoria se sarà possibile (dove ha già fatto bene), non essendo giustamente completata l'ipotesi che possa tornare a Firenze per vestire nuovamente i panni del numero dodici. 

Sulle fasce?

Dodô resterà soltanto in caso di rinnovo del contratto, mentre appare improbabile - come qualcuno ha ipotizzato - che Gosens rimanga a fare da chioccia a un nuovo terzino sinistro, oppure a Balbo. Sul conto del tedesco pesa inevitabilmente l'ingente stipendio, troppi soldi per pensare di tenerlo solo come uomo spogliatoio, senza contare che occorrerà valutare la sua condizione fisica considerate le tante assenze di quest'anno. Detto che su Comuzzo si dovrà fare una scelta netta, un altro elemento cardine della Fiorentina del futuro sarà sicuramente Cher Ndour.

Rebus attacco

In avanti Piccoli sarà ceduto eventualmente solo in prestito per tentarne una rivalutazione importante dopo la deludentissima stagione in corso. Più ampia la valutazione su Kean e Gudmundsson, per i quali conteranno l'opinione del nuovo allenatore, insieme agli scenari di mercato ed alle eventuali offerte che arriveranno. Cosa fare con Solomon ed Harrison? Il secondo sarebbe sicuramente riscattato in caso di conferma di Vanoli, ma allo stato attuale delle cose non dovrebbero rimanere nessuno dei due. Hanno offerto un rendimento discontinuo, anche se per le cifre dei loro riscatti (10 milioni per il primo e 7 per il secondo) trovare di meglio in giro non sarà comunque semplice. 

La scelta di Paratici sul tecnico

Tornando alla scelta del nuovo allenatore, Paratici sta sondando diverse strade, tra cui quelle che portano a tecnici stranieri o che allenano all’estero. Il sogno della piazza sarebbe Sarri, ma i rapporti tra i due non sono idilliaci. Mai dire mai nel calcio, ma è una situazione di cui va tenuto conto. E allora non ci resta che aspettare. Quando verrà annunciato il nuovo tecnico, si potranno fare delle previsioni più precise sulle conferme dei calciatori dell’attuale rosa.

 


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