Le nostre PAGELLE: Tra Gosens e Parisi ci sono delle galassie di differenza. Comuzzo con la testa ovunque...tranne che a Reggio Emilia

De Gea: 5 "Aspetta Pietro, la prendo io", “Ma la prendi o non la prendi?”. Ci siamo immaginati questo dialogo mentale tra viola prima di vedere finire la palla in fondo al sacco dopo appena due minuti. Peggior modo di cominciare non c'era, con colpe che vanno condivise, anche se non in parti uguali, tra il portierone spagnolo e il centrale 2005.
Comuzzo: 4 Primo controllo e difesa della palla su blando pressing di Nazarenko non sono da otto milioni di euro a stagione (quelli offerti dall'Al Hilal), ma nemmeno da otto mila euro. De Gea, ma soprattutto lui combinano una frittata: il giocatore ucraino ringrazia e segna. Sembra avere la testa proiettata verso ovunque…tranne che al Mapei Stadium. Pongracic: 6 Centrato e voglioso.
Marì: 5,5 Andriyevskiy azzecca il tiro della vita, ed è vero, ma il suo rinvio di testa nella circostanza, abbastanza corto e centrale, è quantomeno rivedibile. Nel finale prova a rimediare, va vicino alla rete del 3-2 che poi segna Dzeko sulla respinta del suo colpo di testa.
Viti: 6 Niente di più delll'essenziale, ma almeno non fa errori. Ranieri: 6,5 Entra e fa gol, di meglio non poteva chiedere a questa serata.
Dodo: 6 Per larghi tratti è stata una serata negativa per lui. Però ha avuto il merito di farsi trovare pronto per spingere in rete il pallone morbido servitogli da Gosens.
Mandragora: 5 Non brilla per impostazione, non brilla per interdiizione e stavolta non c'è neanche la giusta conclusione come a Cagliari. Scarso contributo alla causa. Sohm: 5,5 Nella rimonta della Fiorentina non ci sono molte sue tracce.
Fagioli: 6 Dal 1' al 90' il crescendo c'è stato ed è stato tangibile. Partenza a rilento, arrivo in progressione.
Ndour: 5,5 Non straordinario, non travolgente, ma nel nulla che è stata la Fiorentina nel primo tempo, almeno un paio di percussioni ce le avrebbe fatte vedere. Gudmundsson: 6 Un paio di giocate, ma soprattutto porta più personalità a questa squadra che alza il proprio baricentro.
Parisi: 4 Vive in un'altra galassia, quella in cui la più grande ragione di vita è quella di tornare indietro senza prendersi la benché minima responsabilità. Nelle poche volte in cui miracolosamente decide di andare verso la porta avversaria è come se iniziasse una lotta in cui il pallone riesce sempre ad avere la meglio sui suoi piedi, finendo dove gli pare a lui e non dove servirebbe. Gosens: 7 Ci pensa direttamente lui a ricordarci quanto sia importante vederlo in campo, per l'assist che confeziona a beneficio di Dodo. Pallone morbido e perfetto che il brasiliano deve spingere in rete. Non basta perché anche sul 2-2 la testa per primo ce la mette lui, facendo pervenire il pallone a Ranieri.
Fazzini: 6 Carica il piede, prende la mira ma mette la palla centrale tra le braccia del portiere al 38'. E pensare che questo è anche il primo tiro in porta della Fiorentina nella gara. Al 53' si inventa uno slalom perfetto, con avversari saltati come sagome e il palo a negargli quella che sarebbe stato il giusto premio alla sua iniziativa. Più alto gioca e più che può dare il suo contributo.
Dzeko: 6 Sarapii lo contrasta nel primo pallone buono che gli arriva. Dopo essersi marcato da solo per tutta la gara, decide finalmente di fare qualcosa di buono nell'impostazione dell'azione che porta al gol di Dodo. Da lì è come se si sbloccasse, anche se il gol decisivo, quello del 3-2 è davvero facile, facile.
Pioli: 5,5 Troppa sottovalutazione nell'approcciare questa partita. La vittoria in rimonta e la qualificazione ci sono state ma è stata una faticaccia assolutamente inaspettata.