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Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

A Toscana TV l’ex difensore della Fiorentina Roberto Galbiati ha analizzato varie tematiche dell’attualità di casa viola, tra campo, allenatore e singoli.

“A Udine la Fiorentina non si è presentata, e le parole nel dopo gara di De Gea hanno dimostrato che più che sul campo qui c’è da lavorare sulla testa dei calciatori. Le parole del capitano viola sono sbagliate, uno dei calciatori più esperti e importanti della rosa non può dire così, significa che sai benissimo che la squadra ha problemi strutturali grossi e certe cose si dicono negli spogliatoi, non davanti alle telecamere. Non voglio dire che suonano come una resa, ma… Una batosta così certamente non se l’aspettava nessuno, ma soprattutto una prestazione del genere: una Fiorentina inesistente, non pervenuta”.

‘Vanoli via? E chi prenderemmo?’

“Non c’è tempo di rimettere a posto molto sul campo, serve il coltello tra i denti e la presenza sul campo… altrimenti è difficile salvarsi. Confermare Vanoli dopo la prova di Udine è importante per lui e per la squadra, onde mettere a tacere ogni possibile dubbio, oltretutto, in questo momento, chi potremmo prendere come sostituto? Galloppa? Una soluzione interna non pensabile, occorrerebbe maggiore esperienza. Vanoli non è tra i più rinomati sulla piazza ma ha esperienza, ha allenato in B, è stato collaboratore di Conte. Ha preso una Fiorentina retrocessa e che ora può salvarsi, di questo bisogna dargliene atto”.

“Alla Fiorentina è sempre mancata continuità di prestazioni, da inizio anno, qualche valutazione sbagliata sui valori di alcuni calciatori c’è stata, così come è vero che chi dovrebbe fare la differenza troppo spesso non l’ha fatta. Rugani a Udine? Una scelta troppo prematura, dettata probabilmente dalla mancanza di fiducia in Fortini dopo la prova contro lo Jagiellonia. La decisione però non ha portato miglioramenti. Ora sarebbe giusto farlo rigiocare Rugani, toglierlo vorrebbe dire dargli tutte le colpe. Vero, ha fatto errori imperdonabili, però… penso che Vanoli scioglierà il dubbio tra lui e Pongracic  molto a ridosso della partita, a meno che Ranieri non giochi terzino vista la squalifica di Parisi e le ancora non perfette condizioni fisiche di Gosens”.

‘Gudmundsson è apatico’

“L’assenza di Parisi? È uno dei più in forma al momento, anche se l’abbiamo scoperto in un ruolo che non sarebbe il suo. Harrison almeno è vivo e corre, mette dei buoni palloni in mezzo, è un’ala vecchio stampo, non eccelsa, ma senza Parisi e Solomon diventa importante. Gudmundsson? C’era a Udine? Da quando è rientrato qualche miglioramento si era visto, poi è tornato nel buio di recente… ciò che più dà noia è che non fa vedere la grinta che serve in questi momenti qui, è apatico. Piccoli non fa gol ed è un problema per un attaccante, ma non sta giocando male, anzi, e la squadra con lui si esprime meglio, ha più soluzioni. Con maggiore continuità potrebbe segnare di più”.

“Il Parma spaventa come collettivo e perché l’allenatore, straniero, ha capito in breve tempo il calcio italiano. I ducali sono praticamente già salvi. Servirà fare attenzione alle ripartenze, anche se i ducali non fanno le barricate, e mettere più palloni possibile nella loro area di rigore. Il Rakow? La Conference in questo momento è una noia, dopo i polacchi c’è la sfida cruciale con la Cremonese, avrei preferito una settimana tipo per prepararla meglio, piuttosto che avere la gara di coppa, anche se almeno la Fiorentina non dovrà fare una trasferta”.


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