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Tifosi Inter

Prima Fiorentina e Roma, poi Lazio e Napoli: queste le quattro tifoserie a cui non è più permesso il seguito della propria squadra in trasferta fino a fine stagione. Tutte accomunate dallo stesso motivo in momenti diversi, ovvero scontri in autostrada. A queste se n'è aggiunta una quinta, quella dell'Inter: allo Zini di Cremona, un sostenitore nerazzurro ha lanciato un petardo che ha colpito il portiere grigiorosso Emil Audero. Ciò ha decretato il divieto di trasferta fino a marzo (saltando anche quella al Franchi), ma non solo: il Giudice Sportivo decreta 50mila euro di ammenda e diffida per l'Inter, come afferma il comunicato.

Cremonese-Inter, non solo le trasferte vietate

Ammenda di € 50.000,00 e diffida specifica: alla Soc. INTER per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni); in particolare, al 3° del secondo tempo, lo scoppio di un petardo lanciato nei pressi di un calciatore della squadra avversaria comportava il momentaneo stordimento del medesimo e la sospensione della gara per circa tre minuti; rilevato che, pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell'accaduto (art. 29 lett. c) CGS), nonché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto (art. 29 lett. d) CGS) evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa.

Ammenda pesante per l'Inter dal GS

Si precisa che, in attuazione della diffida specifica, al ripetersi di simili comportamenti con rischio per l'incolumità di tesserati, Ufficiali di gara e personale addetto troveranno applicazione, ai sensi dell'art. 26 comma 3 CGS, una o più delle sanzioni previste dall'art. 8 comma 1 lett. d) e) f) CGS.


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