Ascari a FN: “Perdere Fortini sarebbe delittuoso, è migliore di Kayode. In difesa manca un leader come De Vrij o Dragusin”

Durante Hangover Viola di Fiorentinanews.com, il procuratore Eugenio Ascari ha avuto modo di soffermarsi anche sulla difesa della Fiorentina e su altre dinamiche di calciomercato e non solo.
‘De Vrij profilo valido e di grande leadership’
“Un difensore sicuramente manca dal punto di vista numerico, la batteria di centrali si è ridotta senza Marì e Viti. In difesa manca un vero leader, e prima di prendere calciatori di prospettiva o futuribili come Coppola, sarebbe meglio andare su un usato sicuro come De Vrij, che all’Inter sta giocando poco e potrebbe perdere il Mondiale. L’olandese potrebbe essere un elemento valido per la Fiorentina, di grandissima leadership. Bijol è un altro nome giusto, così come Dragusin, che sarebbe una certezza se stesse bene. Si è poi parlato di Becao che però viene da un infortunio grave e non rischierei. Leite altro profilo spendibilissimo, ma preferirei un difensore che conosca già la Serie A”.
‘Perdere Fortini è delittuoso, bisogna rinnovargli il contratto’
“Cercherei di difendere con le unghie e con i denti la permanenza di Fazzini e Fortini. Fazzini è stato strappato ad una concorrenza agguerrita, viene da mesi difficoltosi ma è un calciatore molto duttile e privarsene sarebbe un grosso errore. Per non parlare di Fortini, ragazzo di grandi prospettive: perderlo ora che è pronto a esprimere tutto il suo potenziale sarebbe delittuoso, dopo averlo cresciuto in casa. Andrà in scadenza di contratto nell’estate del 2027 e la Fiorentina dovrebbe fare l’impossibile per rinnovargli il contratto. Le offerte che arrivano non sono esorbitanti: 15 milioni potrebbero sembrare tanti oggi ma alla lunga potrebbero essere una cifra ingannevole. Fortini ha caratteristiche diverse ma lo preferisco anche a Kayode”.
Infine conclude: “Martinelli alla Sampdoria? Si gioca la titolarità con Ghidotti, altro prodotto del vivaio della Fiorentina. È un grandissimo portiere, tutti ne parlano benissimo, ma ancora non ha quasi mai giocato. Non ha trovato l’allenatore che ha avuto la pazzia di buttarlo dentro. Nel calcio italiano manca un po’ di coraggio a tutti i livelli, è vero che i giovani hanno bisogno di fare esperienza, ma in giro per l’Europa vediamo grandi club dare molto più spazio a talenti in erba. In Italia c’è il Como ora che sta provando ad invertire la tendenza”.



