Il trait d'union dei sette anni di gestione Commisso: l'elemosina alla Juve. Resta solo da capire chi ha avuto l'idea
"E alla fine arriva Mamma" era la rozza traduzione di una notissima sitcom americana, ben più celebre col nome originale di How I met your mother. E adattandola alla Fiorentina la si potrebbe tradurre con un esasperante: E alla fine arriva la Juve. Perché purtroppo il trait d'union di questi quasi sette anni di gestione Commisso (e famiglia) hanno avuto un interlocutore quasi univoco, almeno in Italia e cioè proprio i bianconeri.
Che si trattasse di cedere un pezzo pregiato, magari l'ultimo giorno di mercato, o di accogliere un esubero (da Mandragora ad Arthur a Fagioli), la Fiorentina in situazione d'emergenza si è sempre rivolta alla Juve e l'ha fatto anche stavolta, che proprio non c'era verso di trovare un difensore centrale. Nel magazzino bianconero è spuntato Daniele Rugani, fermo dal 20 dicembre per una lesione al polpaccio ma anche prima non certo super impiegato. Rugani è di proprietà della Juve da undici anni ma ha messo insieme appena 157 presenze e si appresta ora a tornare in Toscana, dove aveva iniziato.
Tralasciando il lato tecnico che potrebbe vederlo anche titolare inamovibile visto lo stato comatoso della difesa viola, resta solo da capire chi ha avuto quest'ennesimo colpo d'ingegno e originalità: se la vecchia guardia, rappresentata da Goretti e Ferrari o se già la nuova, cioè Paratici. Il quasi neo Ds viola d'altra parte la Juve la conosce bene, avendoci passato un decennio. E d'altronde anche i dirigenti, mica potevi pensar di cercarli altrove: è questione di coerenza.



