Il TAR sbatte la porta in faccia a un Nardella (ormai non più) speranzoso per il Franchi. Per avere la certezza di uno stadio "completo" bisognerà aspettare ancora: i dettagli

Duccio Zambelli  | 

Siamo giunti a una nuova tappa importante della vicenda stadio Artemio Franchi. In data odierna è arrivata la comunicazione del ricorso respinto dal TAR del Lazio che era stato presentato dal Comune di Firenze in merito ai 55 milioni di euro tolti al progetto di restyling del impianto di Campo di Marte.

La nota del Comune

Con una nota sul proprio sito, il Comune di Firenze ha fatto sapere come “l’amministrazione comunale manifesta stupore per la decisione anche alla luce delle motivazioni poste a fondamento e della condotta processuale dell’Avvocatura dello Stato”. Nelle stanza di Palazzo Vecchio, infatti, si registrava un certo ottimismo in attesa della decisione del tribunale laziale, che poi è stato spazzato via dalla notizia del respingimento.

Le parole della Premier

Un avvisaglia, però, era arrivata già nella giornata di ieri, quando la Premier Giorgia Meloni era intervenuta sul tema, attaccando il Governo Draghi e l'amministrazione Nardella. “Le uniche difficoltà con il PNRR sono per gli obiettivi che abbiamo ereditato come lo stadio di Firenze - ha detto durante l'ultimo question time - Noi non vogliamo disperdere le risorse per progetti che non sono realizzabili”. Un duro attacco, che aveva chiuso le porte definitivamente a un possibile ripensamento del Governo su quei 55 milioni di euro. 

Dal canto suo, il Comune di Firenze nella stessa nota ha fatto sapere che ricorrerà al Consiglio di Stato, secondo grado di appello possibile. In caso di ulteriore respingimento, poi, si potrebbe andare ulteriormente avanti ma da tenere d'occhio adesso sono le tempistiche. Dal momento in cui sarà presentato il ricorso (da presentare massimo entro 60 giorni dalla notifica della sentenza), un primo parere arriverà dopo 200 giorni. Nel caso specifico, dunque, si parla di una prima risposta attesa per metà giugno 2024.

La storia infinita…

Il via alla demolizione della prima parte dello stadio Franchi sarà a gennaio 2024, con i primi interventi alla Curva Ferrovia come già concordato con la società viola. I lavori non saranno al momento compromessi dal nuovo ricorso, visto che il bando è stato predisposto a lotti fin dall'inizio proprio per evitare tale eventualità. Per avere la certezza di un Franchi completo al 100% come da progetto iniziale, però, bisognerà aspettare ancora diversi mesi. Oppure trovare nuovi fondi che coprano la mancanza dei famosi 55 milioni. La storia continua…


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