Questo pomeriggio l'allenatore ed ex attaccante della Fiorentina Davide Dionigi, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua su Marco Brescianini del Frosinone. Il centrocampista infatti era stato un suo giocatore ai tempi del Cosenza. Questo un estratto delle sue considerazioni:

Palladino è un allenatore che fino ha dimostrato di avere ottime idee, in un contesto dove non era semplice: non è mai facile passare dalla Primavera alla prima squadra, nonostante sia un contesto abbastanza amichevole. Adesso avrà modo di dimostrare il suo valore in una piazza esigenze ed importante come Firenze: la Fiorentina per lui sarà un gran bel banco di prova. Nelle sue idee ho riscontrato un calcio molto propositivo, moderno come lo chiamerebbero oggi, che mi auguro possa riproporre a Firenze".

"Kean è il prototipo dell'attaccante moderno, ma non un centravanti"

Ha poi commentato l’arrivo di Kean: “Il calcio di oggi va in una direzione: velocità, gara e forza fisica. E lui ha tutte queste caratteristiche Poi ovviamente sappiamo tutti, e dispiace dirlo, che il ruolo dell’attaccante in Italia sta quasi scomparendo. Capire adesso quanti gol possa garantire non si può fare ma mi auguro che Palladino possa metterlo nelle condizioni giuste per dare il meglio di se. Le caratteristiche che ha sono sicuramente di un attaccante moderno, sicuramente non è il bomber che tutti si aspettano. Secondo me però nel parco attaccanti viola può starci, e credo che sia un grande investimento”.

“Beltran deve capire quale sia il suo ruolo, e Palladino può aiutarlo in questo”

Ha anche parlato di Beltran e delle sue difficolta: “L'argentino è uno di quei giocatori ibridi, anche se non allenandolo tutti i giorni è difficile giudicarlo. Vedendolo da fuori potrebbe fare tutto, ma credo che debba essere inserito nel contesto tecnico dell’allenatore di turno e solo allora capiremo di che pasta è fatto. Palladino saprà sicuramente trovargli un ruolo nel suo scacchiere per una sua definizione consacrazione”.

“Ecco il ruolo ideale di Ranieri”

Ha poi concluso parlando di Ranieri: “Quando andai ad ascolti si trattava di una squadra che era abituata a giocare a quattro in difesa. Luca era stato messo ai margini, con me fece un finale di stagione strepitoso. Il suo ruolo ideale credo che sia il terzo di difesa in una difesa a tre".

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