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La Fiorentina ha scritto la storia: la vittoria contro il Basilea vale la finale di Conference League, la quarta finale di una competizione europea. Nessuno come la Viola in Italia, ma oggi per la Serie A è un giorno speciale. Come ricorda La Gazzetta dello Sport, sono passati ormai ventinove anni (dalla stagione 1993/94) senza vedere tre squadre italiane in tre finali di competizioni continentali.

E la Fiorentina ha anche dovuto rischiare in un doppio confronto ai limiti del folle. Un enorme merito -riporta il quotidiano- va a Italiano, che dimostra di azzeccare le scelte e l'approccio della vigilia: Igor, Castrovilli e Brekalo (mossa disastro, ma non per colpa del mister) per una Viola fin da subito superoffensiva.

Un'altra carta giocata bene dall'allenatore gigliato è (finalmente) la lettura dei momenti della partita. Il mister cambia subito a fine primo tempo nonostante la situazione di vantaggio, va oltre il momento di distrazione costato il pareggio, progressivamente inserisce Ranieri, Mandragora, Jovic e Barak, l'uomo della qualificazione.

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