Sule colonne de il Corriere dello Sport-Stadio, si legge il commento alla partita tra Torino e Fiorentina, terminata 0-0, del giornalista Alberto Polverosi. Questi alcuni passaggi della sua analisi:  “Stessa formazione, ma non stessa Fiorentina. Anzi. (…) C’è voluta l’espulsione assurda di Ricci a fine primo tempo per togliere pressione alla Fiorentina. Ritmo basso, intensità ridotta, nessun viola capace di saltare l’avversario diretto, poco palleggio, nei primi 45’ non ha mai tirato nello specchio della porta di Milinkovic-Savic”. 

(…) Ma nemmeno nel secondo tempo la Fiorentina ha ricordato la sua più recente e brillante versione. Sugli esterni, zero assoluto da Sottil (possibile che in 80 minuti non abbia tentato nemmeno una volta di dribblare Djidji?), poco da Gonzalez, poco da Ikone nel finale. Al centro, Belotti (fischiato dai suoi vecchi tifosi) è stato dominato da Buongiorno. Meglio il Toro nel primo tempo, solido anche nel secondo, tanto da concedere una sola occasione ai viola nonostante un tempo intero con un uomo in meno". 

(…) Ora Italiano è a cinque punti da De Rossi, può puntare al settimo posto, quello della Conference League, anche se oggi Calzona ha la possibilità di sorpassarlo. Ma il problema non è tanto la posizione in classifica (anche perché le sei squadre che stanno davanti ai viola hanno dimostrato di essere più forti), ma questi continui alti e bassi nel rendimento. È un male abbastanza diffuso in campionato, però la Fiorentina non riesce proprio a sottrarsi a questa regola, fino a confondere le idee a chi la osserva. Quando hai l’impressione che possa diventare davvero una squadra bella e forte, una partita dopo vieni smentito".

 

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