Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

La rimonta non basta alla Fiorentina per ritrovare il successo. Il pareggio contro l’Atalanta interrompe la serie di sconfitte, ma lascia aperti gli interrogativi sulla squadra di Paolo Vanoli. Sul Corriere dello Sport-Stadio, Alberto Polverosi analizza una prestazione nella quale la reazione dei viola si accompagna ancora a fragilità e incertezze.

"Instabile verso un punto che ancora non si conosce - scrive Polverosi - anche per l’inquietante ricordo della stagione scorsa. Se una squadra in piena crisi, che non vince in casa da una vita, va sotto, riesce a rimontare e alla fine si fa di nuovo agguantare non è un bel segnale. La Fiorentina ha lottato, ma non è bastato per piegare mezza Atalanta (l’altra mezza era riunita in infermeria) e lo sviluppo della partita lascia delle perplessità".

Il problema, nella lettura del giornalista, riguarda soprattutto la mancanza di una fisionomia precisa. La Fiorentina fatica sia a proteggere il vantaggio sia a trovare la giocata per mettere al sicuro il risultato: "Non ha un’identità, la sta ancora cercando. Non ha troppa forza per chiudersi quando è in vantaggio, non ha troppa qualità per chiuderla quando dovrebbe piazzare il colpo decisivo. E’ a metà strada".

La reazione nel secondo tempo ha evitato uno scenario ancora più pesante. Un segnale di carattere che, tuttavia, non risolve le difficoltà nella costruzione del gioco: "Stava arrivando la quarta sconfitta di fila per la Fiorentina e sarebbe stata crisi totale. Per venirne a capo Vanoli deve aver alzato la voce all’intervallo, ma sul piano del gioco per ora non ci siamo". 

A rendere urgente il cambio di passo sono soprattutto la classifica e il tempo trascorso dall’ultimo successo. Polverosi chiude richiamando numeri che fotografano il momento viola: "Cinque punti, come Parma e Udinese, e siamo alla nona giornata. L’ultima vittoria è dell’11 settembre a Venezia, sono passati quasi 50 giorni. Troppi".


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