Cappellini: "Il futuro di Vanoli lo deciderà il campo (e la Conference), per ora sospendiamo il toto-allenatore. Rispetto per chi ha trasformato la Fiorentina"

Nella sua rubrica per Repubblica-Firenze, il giornalista Stefano Cappellini ha parlato anche di Hellas Verona-Fiorentina, sfida che attende domani i viola al Bentegodi.
Le parole di Cappellini
“Vincere a Verona per andare a Londra senza pensieri, con la leggerezza di chi sa di poter spendere ogni goccia di sudore senza doverla risparmiare per altri e più urgenti obiettivi. Basta e avanza questo obiettivo a preparare la partita del Bentegodi, stadio che negli anni ha visto la Viola oscillare tra vittorie in goleada e prestazioni horror come quella dello scorso anno, forse la peggior partita in assoluto dell'era Palladino. E questa Fiorentina resta come la scatola di cioccolatini di Forrest Gump: non sai mai cosa ti aspetta”.
E sul futuro di Vanoli
"Cosa ne sarà di Vanoli lo deciderà il campo, e la Conference prima di ogni altra cosa, ma intanto sarebbe bene sospendere il toto-allenatore. Se oggi si può sperare in una salvezza non troppo agitata, e persino nel sogno di un trofeo, è perché qualcuno ha preso una squadra esanime e l'ha trasformata in qualcosa di decente. Nessun miracolo, per carità. Ma nulla di scontato e automatico".



