Tomczyk: "Abbiamo subito il pareggio con un uomo fuori dal campo e non so quanto il tiro di Ndour fosse cercato. Al ritorno il nostro pubblico farà la differenza"
A margine della sconfitta con la Fiorentina, ha parlato così il tecnico del Rakow Lukasz Tomczyk: “Sono un po' dibattuto, non abbiamo vinto e avremmo voluto farlo ma al tempo stesso se guardiamo al di là del risultato, considerando anche il valore della Fiorentina, la verità è che siamo ancora pienamente in corsa. Loro avrebbero potuto chiudere la partita già oggi, invece ci giocheremo tutto in Polonia”.
Poi ha aggiunto: “Questa esperienza è un'occasione per imparare qualcosa per noi, la Fiorentina ha dei valori che potranno esserci utili in futuro. Sicuramente tra sette giorni faremo vedere che abbiamo imparato la lezione e che sapremo fare meglio rispetto ad oggi. Anche con l'1-1 il nostro piano tattico in vista del ritorno non sarebbe cambiato, cercheremo a prescindere di prepararci al meglio. Chiaramente dover rimontare una sconfitta è più difficile, ma noi lavoriamo come club e non vogliamo basarci esclusivamente sul risultato”.
Sul pubblico: “Nonostante i nostri tifosi non fossero particolarmente numerosi si sono fatti sentire. Un grosso plauso a loro che sono venuti fin qua con sacrificio, sono sicuro che al ritorno la nostra tifoseria si farà sentire e sarà il dodicesimo uomo”.
Sulla Fiorentina: “Chiaramente bisognava gestire meglio il vantaggio, anche essere un po' più fortunati perché purtroppo avevamo un giocatore fuori dal campo quando Ndour ha segnato. Non so onestamente se il suo fosse un tiro così cercato, il rigore poi è stato una questione di centimetri. Le qualità individuali dei viola, ad ogni modo, alla lunga sono venute fuori”.
Infine: “Nel calcio non si può mai sapere se una partita basta per determinare la salvezza, ho visto che anche il Verona ha vinto e si è rimesso in corsa. Peraltro anche noi abbiamo delle partite importanti sia in campionato che nella coppa nazionale, per cui vedremo. La Serie A la seguo molto e imparo tanto a livello tattico, oltre ovviamente ad essermi servita per studiare la Fiorentina. Il Sassuolo di De Zerbi e l'Atalanta di Gasperini sono stati dei grandi modelli per me”.


