​​

Questa mattina l’ex attaccante di Palermo, Benfica, Fiorentina, Juventus e Lecce Fabrizio Miccoli è tornato a parlare per raccontare della sua rinascita dopo i problemi extracampo. La sua storia, infatti, non è fatta soltanto di successi. Negli anni, la sua immagine è stata segnata anche da vicende dolorose: dalla frase offensiva rivolta alla memoria del giudice Giovanni Falcone fino ai sei mesi trascorsi nel carcere di Vicenza nell'ambito di una vicenda giudiziaria legata a un'accusa di estorsione. Oggi, però, quel passato è alle spalle. Anche grazie all'aiuto della famiglia Falcone - Maria, sorella del magistrato ucciso dalla mafia, e suo figlio Vincenzo - che ha accolto le sue scuse e lo accompagna in un percorso di rinascita personale: 

"Oggi finalmente sto bene. Si è chiuso un cerchio che era rimasto aperto per tanti anni e mi sento in pace con me stesso. Tutto quello che ho vissuto mi ha aiutato a diventare una persona migliore. Ho imparato che spesso le cose più belle si trovano nella semplicità dei gesti. Ho avuto la fortuna di avere accanto la mia famiglia e quei pochi, veri amici che non mi hanno mai abbandonato nei momenti più difficili. Questa è stata la mia più grande fortuna. La collaborazione con la Fondazione Falcone? Oggi posso dire che si è chiuso un cerchio, perché con loro ho costruito un rapporto bellissimo che porto nel cuore. Quell'incontro ha rappresentato l'inizio di una nuova vita. Non è stato un punto d'arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Da quel momento è cambiato tanto dentro di me, in senso positivo, e questo mi fa stare bene.con me stesso e con la mia famiglia, che mi è sempre stata vicina. Vogliamo offrire ai bambini del quartiere l'opportunità di allenarsi e crescere attraverso lo sport, in un campetto che speriamo di riuscire a realizzare presto. L'obiettivo è dare ai ragazzi una possibilità concreta”. 

“Non ho ancora programmato, ma ci sarà ufficialmente la mia partita di addio al calcio”

Ha accennato qualcosa su una possibile partita di addio al calcio:  *La verità è che non ricordo nemmeno quale sia stata la mia ultima partita. E’ una cosa che mi dispiace, perché ogni calciatore immagina il giorno del proprio addio e si prepara a quel momento. lo non ho avuto questa possibilità, perché ho dovuto interrompere la mia carriera per dedicarmi ad altre vicende della mia vita. Grazie al Palermo, a Sikania Eventi e a tanti amici avrò finalmente l'opportunità di salutare il calcio come non ero riuscito a fare. Sarà una serata all'insegna del divertimento, insieme a tanti ex compagni e amici. Chi ci sarà e come quando avverrà? Non ho ancora immaginato fino in fondo quella serata. Spero soltanto che sia una grande festa, piena di sorrisi e divertimento, senza dimenticare il suo importante obiettivo benefico”. 

“Palermo è sempre stato importante per me”

Ha anche aggiunto: "Palermo ha sempre rappresentato un punto di riferimento nella mia vita per la città, per i tifosi, per le persone e per il club. Qui mi sento davvero a casa. Non è una frase fatta, è ciò che provo ogni volta che torno. Palermo continua a emozionarmi. A volte penso perfino di non aver restituito abbastanza rispetto all'affetto che i tifosi continuano a dimostrarmi. Per questo ogni ritorno qui è qualcosa di speciale”.

“Adesso continuo a vivere la mia vita nel calcio, ma in modo diverso rispetto al passato”

Ha spiegato poi la sua nuova vita sportiva, da presidente di un settore giovanile e di una squadra femminile che che gli sta regalando grandi soddisfazioni: "Abbiamo vinto la Coppa e il campionato regionale e ora siamo impegnati nei playoff nazionali. Speriamo di conquistare la Serie C. Il mio sogno è poter giocare un giorno qui a Palermo contro il Palermo Vomen e poi ospitare la squadra nel mio paese. Immagino il mio futuro pieno di serenità, tranquillità e amicizie vere. È tutto ciò che desidero: vivere in pace con me stesso e con le persone che amo.


💬 Commenti