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Moise Kean
Moise Kean. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Un passo falso pesante per la Fiorentina e d'ora in avanti non saranno più permessi, negli scontri diretti. Sconfitte che fanno male soprattutto per questo, al di là della classifica, al di là del pareggio del Lecce e della vittoria del Genoa. La Fiorentina contro le dirette avversarie non potrà più sbagliare, da adesso in poi dovrà fare punti salvezza, per mettersi in sicurezza prima di un finale di campionato complicato, contro le big della classe. Altrimenti le cose potrebbero complicarsi definitivamente. 

Serve Kean

Vanoli, adesso, non può più sbagliare scelte. Serve gente che lotta: Brescianini ad esempio non può partire dalla panchina, aspettando il ritorno di Kean (criticato eccessivamente) che anche senza segnare, anche con qualche errore di troppo, vale molto più di Piccoli. E ci si salva con lui in campo, senza diventa durissima. 

Chi poteva pensare, ormai, ad una salvezza in discesa dopo il ko con il Cagliari ha capito che invece occorrerà sudarsela fino alla fine. I nuovi acquisti fanno comodo, ma quando si cambia occorre tempo per amalgamare le cose. E oggi di tempo non ce n’è praticamente più. 

La media che serve per la salvezza

Sedici partite alla fine, quarantotto punti in palio. Ne servono ancora una ventina almeno, una media di 1.25 a partita. L’ultima Fiorentina può farcela, anche perché la corsa in questo momento è su un Lecce ad un solo punto di distanza. Ma gli scontri diretti non andranno più sbagliati e occorrerà qualche impresa in quelle partite che non ti aspetti. Napoli può essere subito una di queste, per rialzare la testa immediatamente.


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