Berruto: "Fiorentina e Torino sono gemellate anche nella mestizia. Vanoli ha i suoi alibi. E strano che entrambi i club abbian cambiato DS"

Questo pomeriggio l'ex ct dell'Italvolley e parlamentare della Repubblica Italiana Mauro Berruto è intervenuto a Radio Bruno per fare il punto sulla sua squadra del cuore, il Torino di Marco Baroni.
“Diciamo che quest'anno siamo gemellati anche nella mestizia. Questa stagione, oltre alla nostra amicizia storica, ci lega anche un campionato che per entrambi è nettamente al di sotto di speranze ed aspettative. Parlando della Fiorentina continuo a credere che per ragioni di solidità di organico non è da considerare una squadra che sia nel novero di quelle che lettera per la salvezza fino agli ultimi minuti di campionato. Mi piacerebbe tanto che fosse cosi anche per il Toro, anche se credo che i granata stiano per inanellare l'ennesima stagione in cui ci salviamo piu o meno senza spauracchi, ma completamente fuori da qualsiasi altro tipo di ambizione”.
“Conosco troppo bene Vanoli per dare un giudizio su di lui”
Un pensiero anche su Paolo Vanoli, uno degli ex di turno: “Non sono obiettivo perchè Paolo è un grande amico, che ho apprezzato per il suo lavoro al Torino e che stimo molto. Non è un allenatore della nuova generazione, quindi anche da un punto di vista di idee è comunque evoluto. Sospenderei il giudizio per quello che riguarda questa stagione perchè quando si subentra a metà anno è sempre compicato: si può fare anche moto bene ma bisogna sempre essere misurati nelle valutazioni. Quando un allenatore è messo nelle condizioni di costruire una squadra a lui piu congeniale, poi non ha alibi. E non è certo questo il suo caso”.
“Tra Baroni e la tifoseria non è scattata la scintilla, e questo…”
Un pensiero anche sul tecnico dei Granata Marco Baroni: “Credo che anche Baroni sia un buon allenatore. Posso però dire una cosa, senza offendere nessuno. Credo che per lui non sia scattata la cosiddetta scintilla con la tifoseria, e viceversa: probabilmente non c’è stato innamoramento tra le parti. Da un po di anni a questa parte però allenare il Torino è una cosa molto complicata, e parlo sia da tifoso che da sportivo: non si è mai messi nelle migliori condizioni per fare il proprio lavoro. La cosa triste è che io debba sperare di trovare una salvezza tranquilla, sperando di evitare che il derby all’ultima giornata con la Juventus conti qualcosa: è la cosa è abbastanza triste, ma anche voi mi capirete”.
“Fiorentina e Torino sono le uniche due squadre ad aver cambiato il ds a metà stagione”
Ha potuto commentare anche l’arrivo a Firenze di Fabio Paratici: “Siamo gemellati anche in questo, perchè anche da in curiosamente a metà stagione è stato cambiato il direttore sportivo. E questa non è indifferente, quando succede una cosa del genere spesso sono mosse che non si capiscono, solitamente sono gli allenatori a pagare. Sicuramente c’è l’indicazione che qualcosa è stato costruito male. Paratici ha un’esperienza e uno standing internazionale che certo non devo stare a presentare. E’ curioso come due società come Fiorentina e Torino capiscano solo a metà stagione che sarebbe servita una mossa del genere. Adesso l’importante è portare a casa la pelle per entrambe, non si deve pensare ad altro”.



