Una Fiorentina che porterà ancora il nome di Commisso. Nuovi modi, nuovi idee e il sogno che resta immutato

Un discorso sul presente e uno sul futuro della Fiorentina. Il primo è certamente facile: la sconfitta con il Como in Coppa Italia ci ha detto che questa squadra non è guarita, anzi. Che la strada per la salvezza sarà ancora lunga e tortuosa e che sarà bene non sbagliare più nulla. Allenatore compreso. Occorre limitare gli errori al massimo, anche nelle scelte di formazione e da Napoli in poi fare punti e combattere su ogni pallone. Altrimenti lo spettro della Serie B potrebbe davvero diventare realtà.
Il futuro
Poi il futuro. Non possiamo certamente sapere che Fiorentina nascerà da adesso in poi. Non possiamo sapere quali risultati otterrà e quanto durerà. Ma sappiamo che porterà ancora il nome di Commisso, che il figlio Joseph sarà il presidente e che la moglie Catherine sarà li, nel cda con un ruolo di supervisore. Per quanto tempo? Vedremo. Ma qualche indizio importante sembra esserci. Le loro parole, alla cerimonia funebre in Piazza Duomo, portano nella direzione della continuità. Che può voler dire tutto o niente, perché questa proprietà ha dimostrato di avere sempre ottime intenzioni, ma i fatti sono andati in altra direzione. Però ci sono mosse importanti e diverse, rispetto al passato.
Paratici
Innanzitutto la scelta di Rocco (o chi per lui), prima di andarsene, di mettere alla guida di tutto il comparto sportivo un uomo come Paratici che sta già dando una direzione diversa, che ha un profilo internazionale e inglese sportivamente parlando, che con cinque anni di contratto segna in modo definitivo una bella inversione di rotta. Saranno importanti a breve le sue prime parole in viola, per capire il suo progetto e le sue idee. Certamente tante cose stanno cambiando; Rocco Commisso e Joe Barone erano uomini forti al comando, decisi e divisivi. Al di là della simpatia soggettiva (chi scrive non condivideva molte cose di quella gestione e non lo rinnega certo adesso), erano persone che non cercavano il confronto, la dialettica. Andavano a testa bassa, nel bene e nel male, con i giornalisti, con i tifosi, con la politica, con le proprietà avversarie.
Oggi tutto questo non ci sarà più. Con Ferrari, uomo comunque diplomatico e calmo, che ci starà sicuramente bene in questa Fiorentina 2.0 nata sotto una brutta stella, con la scomparsa delle due persone che gestivano tutto, ma proprio tutto. Incredibile come se ne siano andati a distanza di pochissimi mesi, incredibile la sfortuna che colpisce i colori viola da tanti anni a questa parte. Baretti, Mario Cecchi Gori, Astori, oggi Barone e Rocco Commisso. Davvero una storia triste anche difficile da raccontare. Ma l'unica, appunto, è ripartire.
E la Fiorentina potrebbe farlo con un volto diverso, con un'immagine diversa, sempre sotto il nome, anzi il cognome Commisso. Sarebbe stato incredibile parlare di salvezza soltanto un mese fa, ma il calcio, come la vita, sono imprevedibili. Nel male ma anche nel bene. Ecco che oggi stiamo raccontando una nuova storia, speriamo più tranquilla, più sorridente e più fortunata. Con volti diversi al comando, con Catherine che (come sappiamo da tempo) rimarrà al comando di tutto insieme al figlio. Innamorata di Firenze e della Fiorentina, cercherà di portare avanti il sogno sportivo del marito che poi era quello di cercare di vincere qualcosa.
Con Cecchi Gori non andò bene
E di Joseph che dire? Con Vittorio non andò bene. I figli, spesso, non hanno le abilità dei genitori, soprattutto quando girano tanti soldi e tanto successo. E su di lui, nei primi anni di Firenze, ci furono molti dubbi da questo punto di vista. Oggi ci dicono che sia maturato, che sia pronto. Sicuramente non sarà da solo, sicuramente sarà supportato in tutto e per tutto. Vedremo se basterà. Firenze è strana, oggi l'ambiente diviso e frastornato fino a poche settimane fa, potrebbe ricompattarsi una nuova volta e potrebbe nascere davvero una storia e un finale diverso dal solito. Meglio il certo dell'incerto, nella vita come nel calcio. E allora, tenersi quello che di buono c'è, potrebbe non essere una cattiva idea. Se cambieranno come sembra modi, idee, prospettive. Se davvero si comincerà a fare calcio.



