L'alternanza Piccoli-Pellegrino e l'importanza di avere un vice Kean su cui poter fare affidamento
Archiviato l'arrivo di Franco Mastantuono, uno dei temi più chiacchierati di questi giorni in casa fiorentina è senza dubbio il futuro di Roberto Piccoli: l'ex Cagliari ha ben figurato nella tournée estiva ed ha colpito positivamente mister Fabio Grosso, ma ciò potrebbe non bastare a garantirgli la conferma nella rosa viola anche per la prossima stagione.
Grandi manovre in attacco
Non sono un caso le insistenti voci che vorrebbero i Viola forti su Mateo Pellegrino, centravanti del Parma, su cui Fabio Paratici ha da tempo posato gli occhi, così come non è un mistero l'interesse di alcuni club di Serie A, in primis Lazio e Bologna, su Piccoli. Due situazioni in evoluzione, su cui i prossimi giorni forniranno novità importanti.
La necessità di un vice degno di questo nome
L'unica cosa certa è che, quest'anno, non sarà più possibile giocare metà stagione senza una punta degna di questo nome: magari Kean farà 20 gol in campionato e non subirà alcun infortunio, ma in caso di acciacchi del centravanti italiano bisogna che alle sue spalle vi sia qualcuno pronto a raccogliere il testimone, cosa che a Roberto Piccoli nella scorsa stagione non è mai veramente riuscita, nonostante gli ultimi tre mesi vissuti interamente da titolare.



