Catherine Commisso: "Grazie per l'amore infinito che stiamo ricevendo. Rocco ha dato alla Fiorentina una casa che porterà sempre il suo nome"

Catherine Commisso, moglie di Rocco, ha salutato il marito al termine della celebrazione in suo ricordo, con un lungo e accorato messaggio.
‘Rocco prima di pensare a se stesso pensava agli altri’
“Grazie per le dolci parole per Rocco, ringrazio per l'affetto e l'infinito amore che io e i miei figli abbiamo ricevuto da tantissime persone. Sono ore di profonda tristezza, ricordi e commozione. Rocco era una persona rara, eccezionale, un grande esempio di volere bene agli altri. Prima di pensare a se stesso, pensava agli altri, la sua generosità la vedevano tutti quelli che gli stavano intorno. Questo amore per gli altri l'ha portato a fare tanto per gli altri”.
“È partito dall'Italia poco più che bambino, ci è tornato dopo una vita difficile in cui è riuscito ad ottenere tutti gli obiettivi che aveva in testa. Ci siamo incontrati molto presto e abbiamo fatto un cammino di oltre 50 anni insieme. Rocco credeva nella famiglia, nei valori e nel lavoro. Sapeva essere diretto, deciso, e al tempo stesso gentile e disponibile con tutti”.
‘Rocco voleva restituire alla sua terra e al calcio ciò che gli avevano dato’
“Ha lasciato un segno che rimarrà sempre nel cuore di tante persone. Era molto divertente, mi ha fatto sorridere e reso felice tante volte, con la sua passione per la musica. Gli piaceva moltissimo suonare la fisarmonica e il piano. Abbiamo vissuto tanti momenti speciali da quando è entrato nel mondo del calcio con la sua Fiorentina. Voleva restituire alla sua terra e al calcio ciò che gli avevano saputo dare. Arrivato a Firenze ha pensato a dare una casa alla Fiorentina, che porta e porterà il suo nome: il Rocco B. Commisso Viola Park, che in quasi 100 anni di storia del club nessuno aveva saputo realizzare”.
“Rocco ha chiamato figli tutti i suoi giocatori, ha dato fiducia a chi lo meritava, senza fermarsi mai davanti alle difficoltà. Ha sempre combattuto per riuscire a fare qualcosa di importante, riuscendo a trasformare i suoi sogni e quelli di altri in realtà. Nella sua vita ha fatto così tante cose che sarà uno sforzo molto grande portarle avanti senza di lui, ma noi continueremo a farlo, con la stessa determinazione e amore. Ho tanti ricordi con Rocco qui a Firenze, sono felice che lo abbiate conosciuto per come era e si faceva chiamare, semplicemente Rocco”.



