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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Questo pomeriggio il giornalista del Corriere dello Sport Alessandro Mita, durante un collegamento con Radio Bruno, ha commentato le chance di una conferma di Paolo Vanoli sulla Panchina della Fiorentina. 

“Le informazioni che abbiamo al giornale portano nella direzione di una possibile conferma di Vanoli. Poi, ovviamente, come sappiamo tutti dovremo aspettare il finale di stagione: mancano ancora 6 partite, bisogna vedere una Fiorentina che giochi tutte le sfide al massimo. L’idea principale che c’è oggi nella testa della dirigenza della Fiorentina è quella di poter dare una nuova chance a Vanoli. E secondo me, ma questa è una mia considerazione personale, se l’è anche meritata una possibilità del genere Poi, anche in ottica futura, non va dimenticato che la Fiorentina ha a libro paga un ingaggio pesante come quello di Pioli. Credo non ci sia l’intenzione di legarsi in maniera importante ad un altro ingaggio pesante”.

“Va ammesso che Vanoli sul campo si sarebbe meritato la conferma” 

Ha anche aggiunto: “Per come ha preso la Fiorentina quando è arrivato, che era ultima in classifica dopo mesi disastrosi, ed è riuscito superando tanti ostacoli a tirar fuori la squadra da una stagione balorda. IL progetto andrebbe avanti anche per una questione di prospettiva futura: probabilmente la Fiorentina oggi non può impegnarsi con un allenatore di un calibro superiore. Tra dover ricominciare da capo o sfruttare il lavoro gia iniziato da Vanoli, probabilmente la seconda è la piu gradita dal club”.  

“Molto dipenderà da quelli che sarà il progetto tecnico della Fiorentina”

Ha sottolineato però come il prossimo anno potrebbero nascere solo polemiche se non arrivassero risultato, in caso di una permanenza dell’attuale tecnico: “E’ assolutamente vero che al primo pareggio casalingo le critiche dei tifosi potrebbero essere feroci. Molto però dipenderà da quali sono i programmi della società. Mettiamo davvero che Vanoli resti a Firenze ancora, bisogna vedere che progetto viene prospettato al tecnico: se non è concreto e serio può essere lo stesso allenatore a scegliere di andare via. Oggi ho fatto un punto su quello che può essere lo scenario in panchina, ma molto ci sarà da capire su quella che sarà il contorno”.

“La dirigenza dovrà gestire tutta una serie di interrogativi non banali”

Ha poi concluso: “Ci sono tutta una serie di interrogativi che dovranno essere chiariti .Rientreranno un sacco di giocatori, ci saranno da fare tante operazioni di mercato. L’anno prossimo non ci sarà l’Europa, quindi caleranno i ricavi etc. La domanda principale, semmai è cosa vuol fare la società. Il mercato che sarà fatto in estate ne dirà di più. E’ anche giusto che, dopo 4 anni di Europa, nel contesto del prossimo anno la proprietà dica cosa vuole fare”


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