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Fabio Paratici
Fabio Paratici. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Se dopo il ritiro dal calcio giocato Fabio Paratici non avesse scelto di fare il direttore sportivo, avrebbe potuto seriamente pensare ad una carriera nel mondo dello spettacolo come prestigiatore. O forse ci ha veramente pensato, dato che in questo primo scampolo di mercato il DS della Fiorentina alle sue abilità manageriali ha unito una mai banale capacità di lavorare sottotraccia sui suoi obiettivi.  

Aspetti Thorsvedt? Arriva Atta  

E mentre nella mattinata di mercoledì si attendevano sviluppi su Thorsvedt e Koleosho, i due nomi finora più “strombazzati”, ecco che la Fiorentina (a quanto sembra con un blitz nella notte) piazza l’acquisto record di Atta, finora mai figurato tra gli obiettivi viola per il centrocampo e secondo i più destinato ad esser conteso tra le big delle Serie A. Et voilà, il gioco di prestigio è servito: il terzo di questo spettacolo estivo, dopo i numeri Viery e Dragusin, che già avevano ricevuto applausi  

Anche la platea applaude  

Questa volta però, sia da una platea esigente come il pubblico fiorentino che da una critica a livello nazionale mai veramente troppo interessata allo spettacolo viola, le recensioni sono state unanimi: recensioni positive e applausi a scena aperta per il prestigiatore Paratici ed i suoi assistenti, oltre che ringraziamenti ai Commisso, finanziatori dello spettacolo estivo finora in scena al Viola Park

Non sempre saremo incantati, però... 

Se tutti i numeri fossero come quello di Atta, sarebbe inevitabile consigliare a Paratici di pensare veramente anche ad una carriera nel mondo dello spettacolo. Come è ovvio che sia, però, vi saranno anche decisioni o colpi di mercato che, per un motivo o per un altro, esalteranno in maniera minore il pubblico, se non addirittura faranno storcere la bocca: ed è a questo punto che la platea, pur non pienamente convinta, dovrebbe cercare di ricacciare in gola la critica (almeno per questa tournee estiva). Paratici sa quello che fa, e con i suoi blitz da prestigiatore, senza contare la ristrutturazione societaria, si è meritato senza dubbio un minimo di credito e di fiducia da parte della piazza.


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