Amoruso: "Ecco cosa penso di Thorstvedt. Non mi aspetto una stagione in ascesa, i problemi sono ancora tanti"
Questo pomeriggio l'ex difensore della Fiorentina Lorenzo Amoruso, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di commentare le ultimi situazioni di casa viola.
“Thorstvedt? Innanzitutto va sottolineato come il centrocampista del Sassuolo abbia già trent’anni, quindi bisognerà capire per quanto possa davvero essere importante per il gioco di Grosso, considerato che sembra essere una delle prime richieste dell’allenatore. È un giocatore che abbina qualità e quantità allo stesso tempo, fa un lavoro difensivo molto importante e allo stesso tempo è uno di quei giocatori che ha un buon tempismo nell’inserimento: spesso riesce a trovare per sé e per i compagni risultando un centrocampista completo”.
“Thorstvedt? Attenzione: Sassuolo è una bottega cara”
Ha anche aggiunto: "Rispetto alle prime stagioni in Italia va sottolineato come sia migliorato molto, secondo me ha fatto davvero dei salti da gigante. Detto ciò bisognerà capire se ci saranno le condizioni giuste, soprattutto quelle economiche, per acquistare: sappiamo tutti che chi sa solo è una bottega cara. È vero che quest’anno non avremo le coppe, ma servirà comunque fare sostanza al centrocampo: anche se ci sono già tanti giocatori in rosa in quel ruolo. Anche se credo che in molti cambieranno aria”.
“Sinceramente non m i aspetto una stagione esaltante”
Ha detto la sua sugli obiettivi stagionali: “Purtroppo devo andare controcorrente, e devo dire che non mi aspetto che la Fiorentina già nella prossima stagione possa lottare per la Champions League o per l’Europa League. Io mi aspetto che si possano mettere delle basi importanti per il futuro, a livello di mercato sarà praticamente impossibile sistemare tutti i giocatori e torneranno alla base. Oltretutto non avremo gli introiti, quei 15/20 milioni garantiti che fanno sempre bene, e saremo ancora il settimo monte ingaggi del campionato: hai fatto se separate si riuscirà a sistemare almeno 20 dei 50 giocatori in rosa sarà già un miracolo. Già in quel modo abbasseremmo tanto i pagamenti mensili, e questo farebbe bene. Senza dimenticare che siamo già sotto di 30 milioni: almeno sulla carta mi sembra complicato che si possa formare una squadra, almeno in partenza, che possa puntare a traguardi impostanti".
“Ecco cosa vorrei da questa Fiorentina”
La sua ambizione è chiara: "Personalmente sarei contento di avere una squadra che costruisca qualcosa, che abbia una programmazione di 2/3 anni e così le cose cambierebbero: i giocatori avrebbero intenzione di impiantarsi in pianta stabile a Firenze, dando tutto sul campo e di fare tutto quello che non è stato fatto dall’addio di Vincenzo Italiano”.
“Gran parte dei problemi di questa squadra sono in attacco”
Ha parlato anche dei problemi della squadra in fase offensiva: "La Fiorentina ha grandi problemi in attacco. Bisognerà valutare la situazione di Kean, che oltre ai problemi fisici ne ha avuti anche all'interno dello spogliatoio. E Piccoli, da solo, non ti fa dormire sonni tranquilli. Il Sassuolo di Grosso giocava con una punta che aiutava la squadra, anche perché i gol arrivavano soprattutto dagli esterni. Anche in difesa, poi, andranno fatti investimenti pesanti. Lo scorso anno si è sbagliato a inseguire il consenso della piazza, dando alla gente quello che voleva: sono stati presi giocatori non idonei. La squadra aveva problemi difensivi già con Palladino, e in più è stata costruita una rosa senza esterni, una cosa impensabile nel 2026."



