Grosso: "Io a rischio? Mi rimetto alle decisioni di chi è sopra di me e non ci sta girando bene. Il mio calcio ancora lontano..."
Un'altra uscita deludente per la Fiorentina di Grosso, che a Dazn è stato interpellato anche sugli eventuali rischi legati alla sua panchina:
"Faccio l’allenatore e mi rimetto alle decisioni di chi è sopra di me. E’ un peccato perdere questa partita, tante cose si potevano fare meglio soprattutto nella prima frazione, poi sbloccato il risultato siamo entrati bene in gara. Purtroppo non ci sta girando nel verso giusto, al primo episodio non riusciamo a tenere le redini della gara. Avremmo voluto mascherare i nostri difetti che stanno emergendo, ci dispiace molto perché questo è un ambiente che merita risultati diversi da quelli che stiamo facendo noi. Abbiamo intrapreso un progetto diverso, peccato non esserci riusciti.
Squadra fragile? Nel primo tempo dovevamo essere più bravi ad uscire con Nicolò che stava davanti alla difesa ma non c’era bisogno, abbiamo pressato il loro play ma solo nella prima fase. Non abbiamo concesso grandi occasioni. Nella ripresa abbiamo provato qualcosa di diverso, siamo andati in vantaggio e con poco abbiamo compromesso una partita che non avremmo meritato di perdere. E’ un peccato ma questo è il calcio e ci prendiamo il bello e il meno bello.
C’è un undici adatto al mio calcio? E’ l’obiettivo, lontano, difficilissimo da raggiungere in poco tempo e dentro un campionato così difficile. Stiamo lavorando per riuscirci.
Mandragora faceva comodo? Pensare a quello che poteva essere o a quello che manca non serve a niente. Bravo lui che ha tirato fuori un bel gol, peccato per noi perché avremmo dovuto tirare stringere più i denti, saremmo dovuti uscire più aggressivi".



