Ostigard: “Importante essere rimasti in A, ma non possiamo essere soddisfatti. Il Genoa deve ambire a tornare grande"
Quest’oggi sulle colonne de Il Secolo XIX, a tre giorni dalla trasferta di Firenze, è apparsa una breve intervista al difensore del Genoa Leo Ostigard. Questo un estratto delle sue considerazioni.
“Retrocessione? Quella brutta sensazione non la posso dimenticare. Adesso c’è felicità. Restare in Serie A è importante, è un obiettivo raggiunto ma non possiamo essere soddisfatti. Siamo partiti male e avremmo potuto avere nove o dieci punti in più. Anche solo senza gli errori commessi su rigore. E da questo dobbiamo ripartire. Penso che il Genoa possa entrare tra le prime dieci, per poi andarsi a giocare un posto nelle coppe europee".
“Per ambire a traguardi importanti serve una rosa che conosce bene il club”
Ha anche aggiunto: “E penso che per riuscirci sia importante avere in rosa giocatori che conoscono bene il club e che qui hanno giocato tante partite. Questo direi che sia il mio caso, vorrei continuare con questa maglia e sarebbe molto bello riuscire ad arrivare ancora più in alto. Guardo squadre come Bologna, Sassuolo e Udinese, penso che non siano più forti di noi. Ma lo sono state in alcuni momenti della stagione in cui noi invece non siamo stati all’altezza”.
“Il litigio con Colombo? Ecco come è andata”
E’ poi tornato a parlare dello screzio tra lui e Colombo di qualche settimana fa: “Che è successo a Pisa? Mi esercito molto nel tirare i rigori, è importante essere pronto anche in previsione del Mondiale. E a Pisa sarei stato il rigorista. Poi Colombo è venuto da me e ha chiesto di tirarlo. Io ho detto, no, lo tiro. Ma sarebbe stato stupido stare lì a discutere. Quindi alla fine gli ho detto, ok. E ovviamente, ne abbiamo parlato il giorno dopo”.
“Bisogna sempre mettere la squadra davanti a sè stessi”
Ha poi concluso: “Una cosa così non fa bene alla squadra. Non fa bene a me. Non fa bene a lui. Perché mette pressione su entrambi. A Colombo ho detto che una cosa così non si deve ripetere. Aveva deciso l’allenatore, per me quel che è successo è inaccettabile. E ora lo sa. Bisogna sempre mettere la squadra davanti a sè stessi. Sono felice che abbia segnato e non sono arrabbiato con lui. Ma in questo dobbiamo migliorare“.



