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Nonostante l'allargamento della competizione a 48 squadre, la Fiorentina ha fatto registrare un record negativo per quanto riguarda i tesserati viola convocati al Mondiale: per la prima volta dopo la Coppa del Mondo del 1978, i viola tornano ad avere un solo rappresentante nella competizione più blasonata del mondo del calcio.

C'è un precedente

48 anni fa, quando l'Italia si qualificava ancora ai Mondiali, nella spedizione argentina guidata dal CT Bearzot - conclusa dagli azzurri al quarto posto - il portabandiera viola era il suo capitano Giancarlo Antognoni, che giocò sei partite in quella manifestazione. La Fiorentina si salvò all'ultima giornata e, in una Serie A che aveva ancora il divieto di tesseramento degli stranieri (sarebbe stato progressivamente tolto solo a partire da due anni dopo) solo Antognoni fu valevole di una chiamata. Ora che invece l'Italia ha mancato il suo terzo accesso consecutivo ad un Mondiale, una squadra dalla struttura fortemente nazionale come quella della Fiorentina si ritrova di nuovo col proverbiale cerino in mano e deve affidarsi ai suoi stranieri.

Gli esclusi di rilievo

Naturalmente non aiuta l'assenza della Nazionale, ma ad essere onesti l'unico (quasi) certo di una chiamata sarebbe stato Kean - e chissà se questo finale di stagione sarebbe stato gestito in maniera diversa… -, con forse Fagioli che avrebbe avuto qualche speranza, nulla più. Non stupisce, in tal senso, che anche le altre Nazionali abbiano snobbato i propri rappresentanti viola: su tutti Gosens, titolarissimo della Germania versione Euro 2020, 24 presenze con la Mannschaft, ma che manca dal palcoscenico internazionale dallo scorso 4 giugno. O ancora Dodo, che ha più volte flirtato con l'esordio col suo Brasile, ma che nel 2023 non ha potuto godersi per via della rottura del crociato e che nel 2024, dopo esser entrato nella lista dei pre-convocati per due sfide di qualificazione al Mondiale, non è stato poi confermato. Va menzionato pure Sohm, che ad inizio stagione ha collezionato la sua terza e quarta presenza con la maglia della sua Svizzera, ma che dopo una stagione deludente è stato scartato dal CT Yakin.

Sotto i riflettori

E allora tutti gli occhi su Pongracic, che invece parteciperà alla spedizione tra Canada, Stati Uniti e Messico con la sua Croazia. Come per tutta la squadra, anche la sua è stata una stagione travagliata che però, nel finale, ha pian piano preso un po' di inerzia: siamo ancora lontani dal vedere quel difensore che doveva sostituire Milenkovic, pagato 15 milioni, ma se c'è qualcosa che casca a fagiolo è proprio il palcoscenico mondiale, che potrebbe fare al caso suo ma anche a quello della Fiorentina per eventuali questioni di mercato. Accanto a difensori più affermati come Gvardiol e Sutalo, che però ha accusato qualche problemino fisico, e a talenti come Vuskovic in rapidissima ascesa, la competizione interna sarà altissima: tutta benzina per Pongracic, che sa di aver tanto da dimostrare e che ha fra le mani un'occasione da non buttare.


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