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Questo pomeriggio l’allenatore del Pisa Oscar Hiljemark, alla vigilia della sfida casalinga contro il Milan, ha affrontato la consueta conferenza stampa. E nonostante la posizione di classifica della sua squadra, il tecnico svedese continua a coltivare il sogno chiamato salvezza. Quesi i temi trattati:

“Dopo tre giorni abbiamo fatto una buona partita in fase difensiva. Nel primo tempo non abbiamo fatto una buona gara, nel secondo, invece, siamo migliorati. Questa settimana abbiamo lavorato appunto in fase difensiva, considerando che giochiamo contro il Milan, applicando però anche principi di gioco in fase offensiva".

“Abbiamo cambiato qualcosa ma il gruppo è fantastico”

Ha anche aggiunto: “Il gruppo è fantastico. Abbiamo un po’ cambiato tipologia di allenamenti. I ragazzi hanno risposto bene. Ora sto conoscendo meglio le persone rispetto ai giocatori, abbiamo parlato di tanto”.

“Dobbiamo giocare le partite insieme ai nostri tifosi: cosi avremo maggiori opportunità di vincere”

Un pensiero anche sulla precaria classifica dei nerazzurri: “Non siamo in una situazione fantastica, dobbiamo lavorare insieme. Voglio vedere una squadra che fa le due fase come gruppo. Non voglio vedere gruppi sconnessi. Questa è una cosa importante. Dobbiamo giocare assieme ai tifosi, allo stadio, alla città. In questo modo avremo più opportunità di vincere”.

"Ho studiato molto il Milan, ma è una squadra molto forte"

Un commento anche sugli avversari: il Milan di Max Allegri: “Una partita molto difficile. Il Milan è una squadra molto forte, li ho studiati tanto. Modric, Leao, Rabiot… sono molto forti in attacco e in difesa. Hanno giocatori di grande qualità, ma anche loro hanno presentano problematiche in qualche fase, come in tutte le squadre. Dobbiamo sfruttare ciò e portarle a favore. Giochiamo in casa, non vedo l’ora. Mi è mancata l’Italia e la Serie A. Allegri è un allenatore molto forte, con una carriera fantastica. Io inizio adesso, è la mia seconda partita in questo campionato. Vedremo. Quando giocavo Genoa ho incontrato Allegri e la sua Juve. Avrò toccato due tre palloni, ma una volta abbiamo vinto mi sembra”.

“Resilienza sarà la nostra parola d'ordine”

Ha poi concluso: Voglio vivere la città, vedere le persone in centro che hanno fiducia in noi. La scelta è una scelta di lavoro, ma anche di vita. Qual’è la parola d’ordine? La resilienza adesso è un aspetto importante. Non sarà una partita facile, ma comunque saremo undici contro undici. Andiamo in campo per fare tre punti”.


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