Ma davvero dovremmo privarci di chi ha sorretto da solo il centrocampo per una stagione intera?

Archiviato l'arrivo di Mateo Pellegrino, per la Fiorentina è tempo di pensare anche al fronte uscite, con l'obiettivo di snellire una rosa che presenta ancora alcuni esuberi e di giocatori che hanno ormai di fatto concluso la propria esperienza in viola.
Quell'errore da non fare con Fagioli
Uno dei nomi più chiacchierati in uscita è però anche quello di Nicolò Fagioli, per cui in caso di offerte superiori ai 30 milioni di euro la Fiorentina non opporrebbe particolari resistenze, anzi. Tuttavia, è innegabile che privarsi di un giocatore come Fagioli proprio quest'anno sarebbe senza dubbio un peccato, se non un vero e proprio errore.
Quei degni compari a centrocampo
Per la prima volta dal suo arrivo alla Fiorentina, infatti, la sensazione è che finalmente a centrocampo ci siano degli interpreti all'altezza di Fagioli e che, in caso di giornata storta del giocatore scuola Juventus, la Viola possa non dipender più quasi unicamente dalle sue giocate: la scorsa stagione, ad esempio, in molte partite si è avuta la sensazione che se non girasse Fagioli non girasse l'intero centrocampo, con Mandragora e Ndour, pur validi giocatori, non dotati per caratteristiche tecniche di poter alzare il ritmo della partita se necessario.
Meno dipendenti dal singolo
Con un centrocampo con Atta e Oulai, il gioco passerebbe senza dubbio meno dai piedi di Fagioli, ma ciò al contempo consentirebbe anche al piacentino di "respirare", non dovendosi costantemente trovare a dover inventare da solo il gioco dell'intera Fiorentina e permettendogli di esaltare la sua invettiva senza dover obbligatoriamente forzare certe giocate.
