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Niccolò Fortini
Niccolò Fortini. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Doveva essere il volto nuovo della Fiorentina. Quel ragazzo capace di incendiare la fascia come aveva fatto Michael Kayode e di prendersi il Franchi come tanti altri giovani cresciuti nel vivaio hanno fatto prima di lui. E invece la prima stagione di Niccolò Fortini in maglia viola è stata tutto il contrario delle aspettative. 

Rendimento negativo ed attenuanti

Un rendimento sul campo che, non solo per colpa sua, è risultato spesso sotto le aspettative ed anche sotto la soglia della sufficienza. Le attenuanti per il classe 2006 non sono poche però; perché dentro una Fiorentina smarrita e in fondo alla classifica anche il più talentuoso dei giovani avrebbe avuto non pochi problemi. Fortini, oltre a non aver trovato una Fiorentina pronta a sostenerlo nel suo prima anno in massima serie, è stato vittima anche della sfortuna: la lombalgia che lo ha tenuto lontano dai campi per diverse settimane ha inevitabilmente rallentato il suo processo di crescita e di ambientamento in Serie A. 

Un addio quasi certo

Dopo una prima stagione in chiaroscuro la Fiorentina non sembra più così convinta di blindarlo a tutti i costi. La porta sbattuta in faccia a Roma e Borussia Dortmund la scorsa estate è solo un ricorso, se qualche squadra si presenta con un’offerta interessante Paratici è pronto a trattare. Non sono state solo le prestazioni in campo a far cambiare linea alla società, piuttosto è stato l’atteggiamento dell’entourage del calciatore che è sembrato poco incline al rinnovo del contratto. L’esterno viola va in scadenza nel 2027 e la Fiorentina si trova quasi costretta a cederlo per non rischiare di perderlo a zero. 

Cessione giusta o ennesimo rimpianto?

La sensazione è che questa prima stagione di Fortini in maglia gigliata sia stata anche l’ultima. Per una volta la piazza viola non sembra strapparsi le vesti di fronte all’ennesima cessione di un giovane cresciuto nel vivaio, ma non di rado Firenze ha scaricato giocatori che poi altrove hanno dimostrato tutto il loro valore. La speranza è che l’eventuale cessioni di Fortini non diventi presto un rimpianto, come troppo spesso è successo nel recente passato.


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