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Nicolò Fagioli
Nicolò Fagioli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Questo pomeriggio l'ex centrocampista di Parma e Catania Francesco Lodi, all'interno di un'intervista per il Pentasport, ha avuto modo di parlare della sfida di domani tra i Ducali e la Fiorentina, oltre che a fare un commento sulla stagione dei viola. 

“Fagioli è un giocatore dalle qualità importanti. E lo dico seguendo il calcio da vicino visto che quest’estate inizierò il mio percorso a Coverciano. Oltretutto è uno di quei giocatori che vuole sempre il pallone, sempre e comunque, anche nei momenti di difficolta. Nei momenti belli tutti vogliono il pallone per mettersi in mostra, ma il giocatore vero si vede quando le cose vanno male e lui e pronto a imboccare le giocate difficili ai suoi compagni. E l’ex Juventus è sicuramente uno di quelli. Ma la Fiorentina non ha soltanto lui, a centrocampo ha giocatori importanti come Mandragora". 

“La Fiorentina è entrata in un meccanismo mentale che la penalizza”

Ha anche aggiunto: “Mi dispiace che sia entrata in un brutto loop di risultati che la porta a fare una partita buona e a tappare quella successiva. Cosi si fa molta fatica. Sono convinto che una società come la Fiorentina non merita di stare infondo alla classifica ma che merita di lottare per ben altri traguardi. Purtroppo però quando entri in un meccanismo come quello che stanno vivendo i viola, la differenza non è piu fisica ma mentale. Quando non arrivano i risultati ti devi mettere l’elmetto per andare a fare punti contro chiunque”.

 “La Fiorentina non è granché abituata a stare in queste zone di classifica"

Un pensiero sul momento vissuto dalla Fiorentina: “Ho vissuto qualcosa del genere anche io. Quando ero alla Sampdoria a fine mercato di gennaio tornai a Catania, ricordo che quella squadra arrivava dal record di punti fatto l’anno precedente, ma poi le cose si misero male, non è mai semplice uscirne perché si crea paura e serve la sciabola, non la qualità. Mi dispiace che la piazza viola sia in questa situazione, spero risalga presto. E’ arrivato anche un direttore importante, che adesso sta provando a raddrizzare la barca. La Fiorentina non è granché abituata a stare in queste zone di classifica. Ci sono squadre fatte per lottare, mentre a Firenze, giustamente, si cercano calciatori che abbiano qualità più elevate tecnicamente. Ma in questa situazione serve lottare, ma ora hanno preso un dirigente molto importante come Paratici che aiuterà sicuramente il club a portare la barca in porto, e poi il prossimo anno comincerà a pianificare il futuro”.

“Bernabè non è una sorpresa ma la sua assenza peserà. La Fiorentina deve comunque star attenta”

Ha sottolineato anche l’importanza dell’assenza di Bernabè: “Lo ha portato Maresca, lo spagnolo proviene da una squadra come il Manchester City: è stato allenato da Guardiola quindi è normale che abbia preso molto dallo stile del tecnico. E’ un giocatori con tantissima qualita, oltre che ad avere un buon tiro dalla distanza. Viene da un campionato come quello inglese ma ha ampi margini di miglioramento. Se mi piace il Parma? Ultimamente ho sentito Paletta che mi ha fatto apprezzare il lavoro di Cuesta, che all’inizio ha avuto difficoltà perché provava a fare un calcio bello, giocando, ma poi ha capito cosa doveva fare per fare punti in questo campionato. Ha lavorato all’Arsenal con Arteta quindi sa il suo. Sono quindi convinto che domani sarà difficile per la Fiorentina, che però non può più fare una gara buona e una no, serve continuità in questa situazione”.

“Gudmundsson ha grande talento ma è la continuità che lo penalizza”

Ha poi detto la sua sull’altalenante stagione di Albert Gudmundsson: “Credo che a livello mentale abbia pagato quello che gli è successo in patria. Non è semplice affrontare situazioni come quella, poi ha avuto tante problematiche fisiche. Gudmundsson ha tanta qualità ma non è mai riuscito ad avere continuità per dimostrare il suo talento”.

“In passato sono stato molto vicino a vestire la maglia della Fiorentina”

Ha poi concluso sottolineando che in passato è stato piu volte vicino a vestire la maglia della Fiorentina: Sono stato molto vicino ad arrivare alla Fiorentina, con Montella ma anche l’anno prima con Mihajlovic. Il Catania rifiutò. So anche che, quando Montella andò a Firenze, il Catania lo liberò ma con la promessa che non avrebbe preso nessuno da quella squadra. Ero nel pieno della mia maturità calcistica».


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