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Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Marco Bucciantini, giornalista sportivo vicino anche alle vicende della Fiorentina, ha avuto modo di commentare le ultime uscite della Viola al Pentasport di Radio Bruno.

Sui cambi di Vanoli

Solomon giocherebbe a sinistra, da lì nascono le sue migliori azioni, e Vanoli lo sa. Ma a 5 minuti dalla fine il cambio tra difensore e attaccante, o comunque un giocatore di qualità, per me non esiste più. Io credo che ci sia la possibilità di tenere il proprio criterio agonistico per tutta la partita, specialmente con cinque cambi a disposizione: se giochi bene non devi essere te a cambiare la geometria della partita, ma fai aggiungere attaccanti all’avversario piuttosto che toglierli a te. Ranieri è un leone, ci sta bene nella lotta, ma togli Pongracic se proprio vuoi metterlo. Io quello gli rimprovero, un cambio da ‘tre sostituzioni’, lo può fare il Lecce che vince di due gol a Milano, non certo la Fiorentina. E stava anche per levare Fagioli…”

Sull'apporto del tifo

“La Fiorentina, in mezzo a tutto questo pessimismo, ha iniziato a giocare a calcio da sette, otto partite: tranne contro il Como, che sono due anni che non ti fa vedere palla, la Fiorentina ha sempre giocato a pallone, e serve quello per salvarsi. Eppure, anche in queste partite hanno perso punti: contro il Torino fai una partita di qualità, ma il gol era nell’aria, e anche in una domenica dove dimostri quanto sei migliorato, sei riuscito a perdere punti sulle dirette concorrenti. La Fiorentina, nella sua storia, ha fatto salvezze anche grazie alla città, anche la stagione dopo aver vinto uno Scudetto: sicuramente la società stessa comunicava meglio, ma sono anche cambiati i tempi. C’è da dire però che nelle ultime in casa, io lo stadio l’ho sentito: la gente sta iniziando a vedere calcio dopo aver perso contro tutti, come faceva il tifoso a essere partecipe?”


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