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E’ chiaro che se fino a due giorni fa si parlava di esame da Europa, adesso si torna a parlare di Fiorentina da salvezza. Non ci sono mezze misure, nel calcio come a Firenze. 

Approccio inammissibile

Ecco che dopo gli applausi per Vanoli, per la vittoria con il Venezia e il pareggio con il Napoli, la sconfitta di Genova ha scatenato le critiche. Inammissibile l’approccio e più in generale tutto il primo tempo. Dopo tre settimane di sosta e di lavoro è difficile capire come una squadra possa entrare in campo in quel modo. Al netto di scelte di formazione molto discutibili, qualcosa non è andato, soprattutto dal punto di vista caratteriale, e l’allenatore non può essere esente da responsabilità. 

La Fiorentina non è guarita

Perdere contro questo Genoa, messo davvero male, ci ha fatto capire che la Fiorentina non è guarita, anzi. Giocatori scarichi di testa, probabilmente deconcentrati, superficialità, leggerezza, atteggiamento sbagliato, nessuno lo avrebbe immaginato. E anche un secondo tempo all’attacco può non bastare se butti via in quel modo quarantacinque minuti. 

Le alternanze fanno male

Adesso ci sarà il Como e un calendario davvero in salita. Con il dovere di ritrovare innanzitutto prestazioni, equilibrio difensivo (i viola dietro fanno acqua da tutte le parti) e un undici su cui puntare. Ci sembra questa, al momento, la prima cosa da fare per non dare alibi a nessuno. E’ finito il tempo degli esperimenti, delle prove. Serve una squadra titolare, con due o tre ricambi, su cui puntare: che si scelga. Davanti, ad esempio, o Beto o Pellegrino, le alternanze nel calcio non hanno quasi mai funzionato. A centrocampo idem, si cerchi affiatamento, atteggiamento, con giocatori che hanno bisogno di conoscersi e di giocare assieme una decina di partite. Basta cambiare continuamente. Senza coppe poi, tutto questo, diventa meno complicato. 

Insomma Vanoli, dopo il ko di Genova, deve tirare su la ‘rete’ come fanno i pescatori e vedere cosa c’è. Cucinare quello, senza cercare altro. Queste sei partite di campionato hanno parlato chiaro: la Fiorentina è sempre laggiù in fondo alla classifica, nonostante il tanto osannato Paratici e un mercato, secondo i più, da 8 in pagella. Qualcosa non torna. I numeri ci dicono che contro le squadre da prima fascia la Fiorentina si è spesso esaltata con Vanoli, sicuramente a livello di prestazioni. Speriamo che la cosa si ripeta, altrimenti tra tre giornate saremo nuovamente a parlare di ha stagione da buttare.


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