Cabral: "Vincere questa coppa sarebbe un sogno; farlo segnando un gol decisivo sarebbe ancora più bello. Un trofeo da consegnare ai tifosi e a Commisso per gli sforzi fatti"
Uno dei protagonisti della serata potrebbe essere il centravanti della Fiorentina, Arthur Cabral, sulla rivista dedicata alla gara di stasera ha detto: "Segnare e giocare a calcio sono le due cose che faccia da quando ero un bambino. Mi sono allenato tantissimo, e ho raggiunto dei buoni numeri in Conference League come risultato. E questo però non solo con il mio duro lavoro ma anche grazie ai miei compagni che mi hanno aiutato".
E ancora: "Quando segno un gol per la Fiorentina è tutta una sequela di emozioni e non capisci più cosa stai facendo. Dipende anche dal match; più difficile e importante è più significa per te andare a segno. Urlo, qualche volta mi batto la mano sul petto e qualche volta mi getto a terra. E' un'emozione che non puoi controllare. La Conference è una competizione molto importante e sono contento di aver contribuito coi miei gol a raggiungere la finale. Va dato credito a questa squadra per essere arrivati fin qui, stiamo giocando per il titolo e per divenire parte della storia della Fiorentina".
E infine: "Vincere all'ultimo minuto contro il Basilea è stato emozionante, ma meritavamo di segnare prima. L'importante era arrivare in finale e ce l'abbiamo fatta. Vincere questa coppa sarebbe un sogno; farlo segnando un gol decisivo sarebbe ancora più bello. Dobbiamo vincere assieme, non importa chi segnerà, dobbiamo dare tutto e superare ogni ostacolo. Un messaggio ai tifosi? Vorrei ringraziarli per il grande supporto che ci hanno dato in tutta la stagione. Faremo di tutto per dare loro il trofeo. Ma anche per il presidente Commisso e il club che, dopo tutti gli sforzi fatti, certamente se lo merita".

