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Arthur Atta
Arthur Atta. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Nelle ultime ore, dopo il pareggio alla prima di campionato contro il Como, il capitano dell'Udinese Jesper Karlstrom ha avuto modo di analizzare la prestazione della sua squadra a Udinese Tonight: lo vedere ha sottolineato come nonostante le pesanti assenza, tra cui quella di Atta, i bianconeri siano partiti con una grande prestazione.

"Sono contento, perché il Como è una squadra forte. Penso che abbiamo giocato bene, soprattutto nel primo tempo. Non era facile ma abbiamo fatto bene. Ho visto lo spirito giusto in campo, penso sia stato il nostro miglior esordio da quando sono qui. Lo scorso anno quando mettevamo questa energia facevamo belle partite, spero che continueremo cosi".

“Senza giocatori come Atta e Kristensen non era scontato contro il Como”

L'ottima prestazione di sabato è arrivata senza una delle pedine fondamentali della rosa bianconera, Keinan Davis: "Ha fatto bene alla nostra fiducia sapere di poter giocare bene senza Davis, ma anche senza Atta e senza Kristensen. Questo mostra che abbiamo tanti giocatori pronti. Quanto è importante mister Runjaic? Non è facile dare continuità ad un progetto, ogni stagione devi un po' ricominciare, perché i giocatori cambiano. Siamo però in tanti ad essere qui da tre anni e sappiamo quello che vuole il mister. Per noi è più facile e possiamo mostrarlo anche agli altri giocatori".

“Zaniolo è molto importante per l'Udinese, ma deve imparare a gestirsi”

Ha poi presentato anche il nuovo arrivato Unai Gomez, che potrebbe giocare nel ruolo di Zaniolo in caso di assenze del numero dieci: "Gomez è forte, penso sia pronto per giocare titolare. Zaniolo è un giocatore molto importante per noi ma, come successo con l'assenza di Davis contro il Como, se mancherà ci sarà un altro giocatore che farà un passo avanti e prenderà il suo posto. Gomez mette tanta energia in campo ed è anche tecnico, sono sicuro che ci aiuterà molto. A volte vediamo Zaniolo andare un po' oltre il limite in campo e dobbiamo contenerlo, ma è difficile perché quando è appena sotto il limite gioca davvero bene. Deve imparare a gestire nel modo giusto questa energia che ha"


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