Pirlo e Bielsa a ispirarlo: Harrison a Firenze ma per lasciare subito traccia. Può essere un esordio a tempo record
Un po' a sorpresa, nei giorni scorsi, Vanoli aveva parlato di Jack Harrison come di un giocatore già pronto, nonostante l'inglese non giochi una partita da titolare più o meno da ottobre, con il Leeds. E l'infortunio di Parisi ha aperto a una possibilità inattesa perché l'esterno inglese sembra proprio il sostituto ideale, per altro interprete puro del ruolo a differenza del terzino campano.
La gavetta tra New York e Leeds ha associato Harrison prima a nomi leggendari come quelli di Pirlo, che chiuse la carriera proprio mentre il neo viola esordiva tra i professionisti in MLS, e Marcelo Bielsa, suo tecnico in Inghilterra. Fonti d'ispirazione ne he avute in abbondanza ma ora sta tutto nel dimostrarsi all'altezza a Firenze e nel lasciare subito traccia del suo passaggio. Un neo arrivato subito titolare andrebbe anche in netta controtendenza con le abitudini viola, dove per i cambiamenti servono sempre tempistiche bibliche. Ma oggi pomeriggio Vanoli non avrà molte altre scelte.



