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Moise Kean
Moise Kean. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Un gol per tempo, un’espulsione, due chiamate discutibili e i calci di rigore: è successo di tutto fra Italia e Bosnia, nella partita più attesa dell’anno, che ha consegnato l’accesso ai Mondiali a Dzeko e compagni.

La cronaca della partita

L’Italia non fa mai la partita, anzi subisce per larghi tratti, ma ringrazia il portiere bosniaco Vasilj che regala un pallone sanguinoso a Retegui, con l’ex Atalanta che apre per Kean che, di prima intenzione, scaraventa in rete il gol dello 0-1. La Bosnia, come detto, non si fa mettere sotto e anzi, inizia a bombardare gli Azzurri a più riprese: addirittura, gli incubi passati tornano tutti a galla quando, al 41simo, Bastoni fa fallo da ultimo uomo lasciando i suoi in dieci. Il secondo tempo è un assedio gialloblù, scardinato solo in un paio di occasioni: al 60simo un enorme Kean ruba palla a centrocampo e si fa 60 metri in allungo, fallendo però a tu per tu col portiere. Uscito per lasciare spazio a Pio Esposito, al 75simo è lui ad avere sui piedi il pallone del raddoppio, salvo anche lui tirare alto. Nel mezzo, c’è anche un miracolo di Donnarumma sul primo palo, che invece nulla può sul tocco sotto porta di Tabakovic, arrivato all’80simo, dopo un’altra parata incredibile. Lo stadio è una bolgia e i ritmi crescono in favore dei padroni di casa, che ancora una volta impegnano Donnarumma all’intervento provvidenziale sul colpo di testa di Demirovic all’86simo. Anche e soprattutto grazie a ‘Gigio’, al 90’ il risultato è di parità.

Servono i supplementari per decretare un vincitore, ma già il primo ‘tempino’ si chiude in polemica: Muharemovic falcia Palestra da ultimo uomo al limite dell’area, ma Turpin lo ammonisce e basta, chiamata poi confermata anche dal VAR. Sul finale di tempo, poi, Vasilj si riscatta dell’errore in apertura con una bella parata istintiva su Pio Esposito. Il secondo tempo supplementare, forse per paura o forse per stanchezza, non vede particolari emozioni: la qualificazione al Mondiale si decide dunque ai rigori.

La lotteria dei rigori

Partono i bosniaci con Tahirovic, che non sbaglia; epilogo diverso per Pio Esposito, che invece tira alto e mette le cose subito in salita per l’Italia. Tabakovic realizza per il 2-0, ma stavolta anche Tonali segna. Tocca ad Alajbegovic, e il diciottenne non si fa impensierire; per l’Italia va Cristante, che colpisce la traversa e consegna il match point alla Bosnia. La responsabilità se la prende Bajraktarevic, che batte Donnarumma per un nulla: al Mondiale ci va la Bosnia.


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