​​

Moise Kean
Moise Kean. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Quest’oggi il giornalista de Il Corriere della Sera Alessandro Bocci, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua sul caso Moise Kean.

“La questione Moise Kean è delicata, ma sono tante le questioni delicate in casa Fiorentina. È vero però che c’entra avanti sia una delle più grandi. Dopo tutto quello che è successo attorno a lui in questa stagione non esiste un club disposto a spendere 62 milioni di euro per lui, o almeno così la vedo io. Quindi per il suo futuro la scelta dovrà essere condivisa tra lui e il club. La prima cosa da capire sarà che cosa vuol fare il giocatore. Secondo me nella scelta dell'anno scorso ha influito la volontà di arrivare al mondiale da protagonista, considerazione che in estate non sarà fatta".

“L'anno scorso la sua permanenza è stata dettata dall'imminente mondiale”

Ha sottolineato anche un particolare aspetto: "L'anno scorso il suo obiettivo era fare una stagione da protagonista per conquistarsi il Mondiale, che però l'Italia non giocherà. Era questo uno dei grandi motivi per cui aveva scelto di rimanere a Firenze. La società dovrebbe stabilire oggi la soglia minima per privarsene: se fossi il direttore sportivo, mi chiederei quale sia la cifra giusta e, soprattutto, fisserei una data limite oltre la quale non accettare più offerte di cessione. Personalmente, non scenderei sotto i 35 milioni”.

"In caso di cessione dovremo capire cosa vuole fare con la Fiorentina la famiglia Commisso"

Hs anche aggiunto: “Dopo Vlahovic, Kean è il primo attaccante di livello che la Fiorentina sia riuscita a mettere in organico. Non so se sul mercato sia possibile trovare una punta migliore a un prezzo ragionevole: credo sia questo il nodo principale del prossimo mercato viola. In caso di addio, la Fiorentina avrebbe un discreto tesoretto da investire, ma sarà fondamentale capire quale sarà il progetto della famiglia Commisso”.

“Per il futuro credo che sarà monitorata anche l'armonia all'interno dello spogliatoio”

Ha poi concluso l’analisi sull’argomento sottolineando che in vista di scelte future le decisioni del club non dovrebbero dipendere soltanto dai valori tecnici: ”Anche la questione allenatore influirà molto sulla scelta di Kean. La società dovrà parlare con il tecnico e cercare di accontentarlo. Io sono contrario a una rivoluzione totale, ma di sicuro allontanerei chi ha minato l'armonia dello spogliatoio. Per la prossima stagione voglio un gruppo solido e unito: sacrificherei volentieri anche un giocatore importante pur di ritrovare la serenità nel gruppo".


💬 Commenti (2)