Jacopo Vicini
Jacopo Vicini

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato a Radio Napoli Centrale, anche dei progetti per le infrastrutture tra cui quello di un nuovo centro sportivo. Queste le sue parole, che sembrano ricalcare molto i problemi visti di recente a Firenze: 

“Capiamoci, vuole la città di Napoli partecipare agli Europei? Il sindaco di Napoli deve immaginare questo, oppure vogliamo penalizzare i napoletani portando a 30-50km lo stadio? Mi sembra una follia, dal momento in cui Bagnoli ha avuto un trattamento ridicolo per 45 anni, e lo Stato solo ora si è interessato con Invitalia, il cui amministratore delegato è il nipote del presidente della Repubblica Mattarella, e dove il ministro Fitto ha preso in prima persona la responsabilità del progetto, affidandolo ad un commissario come il sindaco di Napoli quale garante di tutto. Come vice commissario c’è Auricchio che ha iniziato ad ottobre la bonifica: ci sono oltre 200 ettari, circa 250 divisi in cinque lotti. Dove mi vorrebbe mandare il sindaco ci vogliono cinque anni di bonifica, mentre il parco dello sport è un’altra parcella: ce n’è una da 35 ettari e una da 30, quella da 35 ha iniziato la bonifica assieme a quella da 30. Quella da 35 terminerà la bonifica, da come mi hanno assicurato, a maggio 2025. Quella da 30 dovrebbe terminare a giugno 2026"

E ancora: "Su questi due lotti da 65 ettari uno potrebbe fare il tennis, lo stadio del Napoli, il centro sportivo come quello del Manchester City, e farla finita. Io sono un imprenditore puro, non ho bisogno di finanziamenti altrui: nel Napoli i soldi chi li ha messi? Con 65 ettari a disposizione ci vorrebbero tanti parcheggi, uno stadio da 50-60mila posti che possa fare concorrenza agli altri stadi del mondo. I trasporti sono un falso problema, che differenza c’è tra piazzale Tecchio e Bagnoli? Anche sul piano del bradisismo, con quello ed il Vesuvio siamo nelle mani del Signore altrimenti non faremmo nulla a Napoli. Ho un appuntamento con il ministro Fitto che convocherà Invitalia ed il Sindaco: se tutti quanti si son messi in testa di penalizzare il Napoli e di spedirlo lontano dalla città, me ne farò una ragione”


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