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Paolo Vanoli

Sul Corriere dello Sport si legge il commento di Alberto Polverosi sulla situazione in casa Fiorentina con il ritorno in panchina di Paolo Vanoli. 

La scelta dei tifosi

“I tifosi che lo hanno applaudito la sera di Fiorentina-Atalanta, ultima del campionato 25-26, saranno contenti di riaverlo in panchina. Sono gli stessi che quella sera avevano ricoperto di fischi i giocatori e che sabato scorso, dopo il 2-1 del Torino, cantavano a Grosso il coretto del “salta la panchina”. Sui social e negli interventi alle radio gli umori sono un po’ di diversi”. 

Su Vanoli

“In questo momento Vanoli deve avere un solo obiettivo fondamentale: portare via la squadra dall’ultimo posto in classifica. È lo stesso identico obiettivo del campionato scorso. Oggi al Parco Viola nessuno può pensare a qualcosa di diverso. Dopo si vedrà, ma solo dopo. Ora no. Vale la pena ricordare quanto è successo non tanto tempo fa, solo mesi addietro, quando la squadra di Pioli stava precipitando sempre più giù e tanti pensavano che sarebbero bastate due o tre vittorie (inevitabili “visto la squadra che abbiamo”) per risolvere ogni problema. Oggi deve essere quello il pensiero da evitare. La Fiorentina è ultima perché ha meritato di essere ultima. E’ da qui che deve ripartire”. 

Sogni da parte

"La differenza è che l’anno scorso Vanoli ha preso la squadra in fondo alla classifica all’undicesima giornata, stavolta è sempre ultima ma siamo solo alla terza. Ha più tempo per sistemare le cose e poi ha un organico di maggior qualità, lo ha detto lui stesso che «con questo mercato si può sognare». Ecco, ora che è tornato anche lui lasci quei sogni nell’intervista a Zazzaroni. Li tirerà fuori più avanti, se tutto andrà bene. Lo aspetta un lavoro mica semplice, finora la Fiorentina è stata il niente: gioco, idee, forza, temperamento, assetto, scelte, condizione fisica, non c’è niente che possa avvicinare la Viola al concetto di squadra".


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