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Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il nuovo attaccante della Fiorentina Mateo Pellegrino ha parlato del suo rapporto con Mastantuono: “Siamo entrambi argentini e c'è feeling, in partitella giochiamo quasi sempre insieme e ci siamo messi accanto in spogliatoio. Mi piacerebbe che Firenze trovasse un soprannome per me, com'è tipico degli argentini”. 

Sul suo obiettivo di carriera: “Negli ultimi anni ho fatto tanti passi avanti, anche se la mia crescita è arrivata più tardi rispetto ad altri calciatori. Non sono uno che pensa troppo oltre, preferisco concentrarmi sul presente e in questo caso sulla partita di lunedì a Roma”.

Sulle sue caratteristiche: “Fare gol è sempre importante, in qualunque modo. Personalmente voglio migliorare col piede debole, cioè il destro, ma anche segnare di più con i piedi in generale. Di testa mi sento forte, ma sono pronto a crescere sotto tutti i punti di vista. Un calciatore deve essere sempre ambizioso, giocare la Champions e il Mondiale sono due dei miei sogni ma come dicevo prima adesso devo concentrarmi solo sul presente".

Sul rapporto col padre: “Allenarmi con lui è stata una fortuna, ma al tempo stesso averlo tutti i giorni nello spogliatoio non è stato semplice. Lui però mi ha fatto esordire nei professionisti e mi ha dato tanti consigli, quindi alla fine è stata una bella esperienza”. 

Sui grandi 9 del passato viola: “E' una bella responsabilità essere un attaccante argentino a Firenze, ma il paragono con campioni come Batistuta non ha senso. Sono qui per fare del mio meglio e fare felici i tifosi della Fiorentina”. 


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