​​

Moise Kean

Bernardo Brovarone

Sugli attaccanti

“La Fiorentina sta correndo un rischio importante, non dico che si è salvata la pelle grazie a Kean visto soprattutto l'ultimo anno, dove comunque ha fatto i suoi dieci gol: Moise è una bomba a mano, non sbaglia mezza giocata, mi è piaciuto anche come attaccante esterno. Poi Mancini si dovrà rassegnare: il ‘9’ è Kean, non Pio Esposito. Per la Fiorentina: l'attacco è la parte che più mi ha deluso del mercato, perché Paratici ci aveva detto che vendendo Kean ne avrebbe preso uno più forte, mi aveva fatto tremare le gambe…”.

Su Beto e Pellegrino

“Ci ritroviamo con due giocatori particolari, uno come Pellegrino che mi ha lasciato un'impressione negativa contro il Napoli, un tronco di legno con un grande colpo di testa che purtroppo, coi nostri esterni, cercheremo poco, e per lui è un limite: appena si scioglie mente e corpo sarà lui il titolare e per me può fare 12-15 gol in Serie A. Beto, invece, è un giocatore che colpisce di più l'occhio, un panterone, che dà sempre la sensazione di poter fare un colpo eccezionale: deve recuperare fisicamente ma ha comunque fatto 10 gol all'Everton l'anno scorso, ha più pasta di Pellegrino come risvolto tecnico”.


💬 Commenti (2)