Jacopo Vicini
Jacopo Vicini

Questo pomeriggio il giornalista de La Repubblica Benedetto Ferrara, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare la sconfitta della Fiorentina contro l'Atalanta in Coppa Italia. Questo un estratto delle sue dichiarazioni:

“Ci sono molte storie nella partita di ieri sera. A cominciare dall’espulsione che inevitabilmente ha cambiato le carte in tavola, ma soprattutto il fatto che eri partito con il vantaggio di un gol e dopo appena 7 minuti era di nuovo tutto in parità. Già questo è esattamente quello che la Fiorentina non doveva fare. Poi al di là del fatto che l’Atalanta, sia a livello di squadra che di società, è più forte della Fiorentina, senza mitizzare l’avversario il progetto che stanno portando avanti è quello che una squadra che non ha importanti introiti come la Fiorentina dovrebbe fare. Un altro grande problema, al di là del fatto che abbiamo la possibilità di arrivare in finale di Conference, salta all’occhio questo fatto che questa squadra non abbia imparato niente dai propri errori: e questo mi fa dispiacere molto. Dall’altra parte secondo me quello della Fiorentina è un problema endemico. Una squadra che gioca questo tipo di calcio, con difesa alta e padronanza del campo, deve avere due regole fondamentali: devi avere giocatori di qualità, che non perdono palloni sanguinosi, e, se vuoi essere padrone del campo e mantenere il possesso palle devi avere qualcuno che ti garantisce gol. Senza questo è tutto fuffa”

“Con la cessione di Vlahovic si è incassato tanto ma speso male”

Ha poi sottolineato la mancanza di un attaccante: “La differenza di ieri è il fatto che una squadra che ha determinate ambizioni non può non avere un attaccante che segni. E non parlo solo del centravanti. Quando abbiamo venduti, molti festeggiando, Vlahovic a 80 milioni abbiamo incassato tanto ma poi speso malissimo. Non solo Belotti non segna, ma anche gli altri non stanno facendo di meglio: se vai a vedere le reti di Sottil, Kouame e Nico sono comunque poche se vuoi competere a certi livelli. Ieri alla fine ha segnato Quarta: questo vuol dire che te non fai paura. Che non costringi gli avversari ad avere paura e a commettere errori. Queste sono le problematiche di questa squadra. Il risultato finale poi non racconta com è andata a partita, fino al 75’ i viola erano comunque ancora qualificati”.

“Da Milenkovic non mi aspetto errori del genere”

Ha poi concluso con una critica a Milenkovic: “In una partita cosi delicata il suo non è un fallo, è un grosso errore di valutazione che da un giocatore come lui non ti aspetti. E forse è vero che non è neanche il primo della sua stagione. Il serbo non sta attraversando un grande periodo, ed è in gare come quelle di ieri che si capisce la personalità di un giocatore. E’ vero che in quella situazione in campo la colpa non è solo sua, però allo stesso tempo mi aspetto che un difensore della sua esperienza li se decide di entrare deve prendere il pallone”. 

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